Depositati i ricorsi al Tar contro l’eolico a Bric Surite

Progetti eolici sulle colline della Val Bormida, il Comitato civico Bric Surite di Altare chiede un nuovo tavolo con Comune e Provincia. Dopo le recenti bocciature di due dei numerosi progetti previsti sul territorio valbormidese (il “Cravarezza”, respinto dal ministero del’ambiente, e il “Bric dell’Eremita”, bocciato invece da Palazzo Nervi), il Comitato altarese che da mesi si batte contro le installazioni di nuove pale sui crinali che dominano il paese è tornato a intervenire, facendo il punto sulle azioni messe in campo e su quelle in preparazione per far fronte a quella definita con “l’invasione eolica”.
«In questi giorni sono stati depositati al Tar della Liguria due ricorsi per l’annullamento del provvedimento dell’8 agosto 2025 della Regione che aveva espresso parere favorevole sullla valutazione di impatto ambientale del progetto Bric Surite – spiegano i portavoce del Comitato -: si tratta del ricorso congiunto dei Comuni di Altare, Mallare e Cairo, e di quello dei privati. A questi due, per altro, si è aggiunto un terzo ricorso, quello della società proponente dell’impianto eolico industriale “Piccapietre”: riguardo a quest’ultimo, non era sfuggito al Comitato e a tutti gli altri osservatori che i due impianti concorrenti, sostanzialmente sovrapposti, non potevano che rivelarsi reciprocamente incompatibili. Stupisce chela Regione non abbia rilevato questa interferenza». In attesa dell’esito dei ricorsi, il Comitato si concentrerà ora sulla procedura di autorizzazione amministrativa, che spetta alla Provincia di Savona. «Per questo, abbiamo chiesto al presidente della Provincia e al Comune di Altare un incontro congiunto per valutare la situazione, con l’invito a cogliere l’occasione per una riflessione approfondita sulle strategie di opposizione alla pioggia di progetti eolici sul territorio della Val Bormida. A sostegno della richiesta, abbiamo anche trasmesso alla stessa Provincia le 1.500 firme raccolte contro i nuovi progetti eolici sul territorio di Altare, frutto della petizione popolare dello scorso febbraio-marzo, e le osservazioni dei privati raccolte dal Comitato che non erano state prese ufficialmente in considerazione dalla Regione». Il Comitato Bric Surite continua così nella sua opera di sensibilizzazione degli enti pubblici. L. MA. —