
Report nell’ultimo biennio si è concentrato quasi esclusivamente sul realizzare inchieste sul centrodestra, occupandosi pochissimo della sinistra”. Il clima di elogio bipartisan nei confronti del programma Rai si interrompe quando in commissione di Vigilanza la parola viene data al meloniano Raffaele Speranzon che, slide alla mano, sostiene come “le inchieste di Report abbiano focalizzato la loro attenzione solo alle forze di governo”. Puntando poi il dito contro il famoso audio della telefonata tra Sangiuliano e la moglie, definendola “una mascalzonata”. Mentre il leghista Stefano Candiani critica le inchieste sul Garante della privacy “dopo aver ricevuto la sanzione”. Siamo in Vigilanza Rai che, dopo un anno di lavori bloccati, ieri si è riunita per “audire” Sigfrido Ranucci e il direttore dell’approfondimento Rai, Paolo Corsini, in solidarietà al giornalista dopo la bomba esplosa sotto casa sua.
“Visto che sono considerato divisivo, questa sera sono contento di essere inclusivo”, ha esordito Ranucci. “Ci sono volute le bombe per far attivare di nuovo questa commissione…”, fa notare Beppe De Cristofaro (Avs). Solidarietà a Ranucci che l’opposizione chiede sia supportata dai fatti, visto che in questi mesi Report “ha visto il taglio di quattro puntate e di budget”. Poi è Maria Elena Boschi a tornare sul caso Fazzolari e al pedinamento denunciato dal giornalista da parte dei Servizi. Ranucci ha chiesto anche ieri sera di secretare l’audizione. Come aveva già fatto in Commissione Antimafia due giorni fa. E adesso su questo interverrà il Copasir: chiederà all’Antimafia di acquisire l’audizione segreta. Il conduttore, in questo caso, aveva risposto alla domanda del senatore Roberto Scarpinato (M5S): “Dopo una puntata che riguardava Meloni, lei ha dichiarato di essere stato pedinato su richiesta di Fazzolari: ci vuole raccontare meglio questo episodio?”. Ranucci, convocato per l’attentato subìto, ha quindi chiesto di rispondere in modalità segreta. Poi ieri sera a È sempre Cartabianca è tornato sul caso: “Non sono stato spiato da Fazzolari. È una vicenda molto delicata che nasce quando noi facciamo l’inchiesta che riguardava il padre della premier, con il quale lei non aveva rapporti. (…) Quell’inchiesta aveva suscitato preoccupazione” a Chigi. Ranucci ha poi aggiunto: “Non so se sono stato seguito materialmente. So che è stato attivato un meccanismo per cercare di capire chi fosse il nostro informatore”. In passato Fazzolari aveva parlato di “accuse deliranti”.
