la Scorsa domenica abbiamo lasciato il nostro prode Matteo Renzi a quota 16 apparizioni radio-televisive in 35 giorni. Una cifra considerevole, anzi un autentico mistero, per un politico cordialmente detestato da percentuali pantagrueliche dell’elettorato italiano. Ma il contaRenzi o Renzometro che dir si voglia è inarrestabile, continua a correre.
Questa è stata la settimana del trionfo elettorale in Toscana. Renzi ha infilato una manciata di candidati e il suo nuovo brand “Casa Riformista” nella lista del presidente uscente (e annunciato vincitore) Eugenio Giani, dunque ha passato gli ultimi sei giorni a intestarsi il suo successo.
Ha trovato, come sempre, una valanga di trasmissioni che gli concedessero il microfono per farlo. Un clamoroso poker: lunedì 13 ottobre è prima a Otto e mezzo su La7 e poi su Rai Tre da Giletti (Lo stato delle cose), il giorno dopo è di nuovo su La7 a Dimartedì (per la terza volta in un mese), mercoledì ancora “cairista” a Tagadà (seconda volta in dieci giorni), giovedì su Rete 4 a Diritto e rovescio ospite da Del Debbio.
Le impennate del Renzometro si manifestano come un fenomeno atmosferico: è inutile chiedersi perché diluvi, bisogna solo portare l’ombrello.