Aurelia bis, altro vertice tra Anas e sindaci In campo anche Rixi, Regione e commissario

Massimo Picone
Come fortemente auspicato dal sindaco di Savona, Marco Russo, finalmente oggi a Genova è stata organizzata una riunione con tutti gli attori principali che ruotano intorno alla vicenda dell’Aurelia Bis. Nella sede della struttura territoriale di Anas, concessionaria della tangenziale Albisola-Savona, si terrà una riunione di aggiornamento tra l’azienda di Stato e il territorio per riferire sul futuro delle varianti a Savona e La Spezia, entrambe nella stessa situazione di criticità provocata dallo stato di insolvenza della ditta appaltatrice, la Ici (Italiana Costruzioni Infrastrutture) di Roma.
Saranno presenti, come già richiesto più volte da Russo e dall’altro sindaco Gianluca Nasuti di Albissola Marina, anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, l’assessore della Regione, Giacomo Giampedrone, l’amministratore delegato Anas, Claudio Andrea Gemme, il commissario straordinario di Governo, Matteo Castiglioni ed, appunto, Russo, Nasuti e il sindaco di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini. Rixi, a fine settembre, ai margini dell’80° anniversario dell’Unione Industriali di Savona, aveva accennato che stava valutando con i dirigenti Anas la revoca dell’appalto con Ici a causa delle inadempienze provocate nell’ultimo anno in cui l’opera è sostanzialmente ferma. L’impegno titanico, a questo punto, sarà reperire una ditta all’altezza di terminare una infrastruttura costata finora 273 milioni di euro di fondi pubblici. «Ringraziamo Anas e il viceministro Rixi perché finalmente è cambiato il passo rispetto al destino dell’Aurelia Bis che rischiava di diventare ancora una volta l’ennesima incompiuta, dopo oltre vent’anni dal primo progetto. Come sindacato sono mesi che chiedevamo un’altra marcia per mettere fine alla lunga lista di punti interrogativi dovuti alla situazione di Ici. Adesso si prendano le decisioni definitive anche per rispetto dei lavoratori che hanno vissuto nell’incertezza per mesi. Se Ici non è più in grado di proseguire, si scelga una nuova azienda e soprattutto si metta nero su bianco la clausola di salvaguardia occupazionale per gli edili che operano nel cantiere», spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca-Cisl Liguria.
Alla riunione di oggi non saranno presenti le parti sociali. «Siamo stupiti per il fatto che le parti sociali che rappresentano le maestranze coinvolte, non siano state coinvolte e confidiamo che si ponga velocemente rimedio a questa spiacevole “dimenticanza”», fanno sapere dalla Fillea-Cgil Liguria. Di certo, è appurato che l’ultimo anno è trascorso con sei operai specializzati occupati a eseguire lavori di piccola manutenzione, uno di quali andrà in pensione a fine anno. Nel frattempo l’elettricista aveva già rassegnato le dimissioni nei mesi scorsi e l’ingegnere capo se ne è andato a settembre. Tutti i giorni, tecnici Anas sono presenti nel cantiere di Grana per verificare le emergenze che sorgono quotidianamente dallo stato di abbandono. —
