I gestori prendono le distanze «Non hanno mai lavorato per noi»

«Ci tengo a dire che non ero al corrente del modo di operare dei due uomini, tratti in arresto, e soprattutto ho sempre sostenuto la necessità di avere, nella discoteca, solo agenzie di security di massima trasparenza». Così ha commentato la vicenda, interpellato per telefono, Giacomo Canale, uno dei soci del Golden Beach. Proprio la discoteca di Albisola è quella che ha subito il provvedimento di chiusura più duro (30 giorni) da parte del questore Mariani che, ha precisato, valuterà se assumere misure ancora più severe. Canale ha anche smentito l’episodio del cliente che sarebbe entrato armato nella discoteca. «Non era armato», ha sottolineato.
Come lui si sono detti «del tutto estranei ai fatti e a qualsiasi collaborazione con i due bodygard arrestati» i titolari del Wonder di Zinola e del Bahia Blanca di Spotorno.
«Nel nostro locale- ha detto Paolo Bui, amministratore del ristorante Wonder di via Nizza a Savona – per l’estate abbiamo dato il via alle cene animate, che non sono vere e proprie serate disco. Si tratta di cene che si concludono con musica e balli tra i tavoli. Non abbiamo mai avuto bisogno, quindi, di “buttafuori”. Avevamo cercato solo una figura che fungesse da filtro all’ingresso per assicurare decoro e maggior tranquillità. Abbiamo avuto contatti con l’agenzia “Lupo”, ma non con i due personaggi che sono stati arrestati».
Tesi simile quella riferita dal titolare dei Bahia Blanca, Roberto Angius. «Purtroppo – spiega Angius- davanti al nostro locale si era verificato il primo, spiacevole episodio, con l’aggressione a un organizzatore di eventi. Ma l’attività di sicurezza, nel nostro locale, è svolta da un’altra società, che ha tutte le carte in regola. Non ci sono mai stati legami di nessun tipo con i due soggetti arrestati».
Anche i titolari dell’agenzia “IL” (Lupo) di Savigliano si sono detti estranei ai fatti. «Non abbiamo mai avuto contatti con il signor Abate – ha detto Alessandro Lupo – e non abbiamo autorizzato né lui né il suo collega a presentarsi a nome nostro. Ci riserviamo, pertanto, di procedere per vie legali nei loro confronti». —
