Inceneritore ora il Wwf raduna esperti

Mauro Camoirano
Termovalorizzatore: mentre dal versante istituzionale permane da tempo il silenzio, sia a livello regionale che a livello locale – non risultano, ad esempio, recenti riunioni del famoso tavolo tecnico provinciale – le associazioni continuano la loro battaglia. Una battaglia preventiva, di fatto, visto che, al momento, non sarebbero noti né concreti progetti, né le società pronte a presentarli, né, tanto meno, la location.
Sabato 27, alle 9, comunque, il WWF organizza a Millesimo il convegno “Inceneritori e termovalorizzatori: un falso progresso”, all’interno del capiente cinema Lux. Innegabile, infatti, la sostenuta partecipazione dei cittadini alle varie assemblee organizzate dal Coordinamento del Comitato per il No, che racchiude 15 associazioni. E sabato 27 ci sarà un motivo in più, vista la presenza di molti esperti. Tra i relatori, dopo l’introduzione di Regina Sozzi, del WWF Liguria, interverranno Federico Valerio, chimico ambientale (Gli inquinanti prodotti da un inceneritore e la loro dispersione nel’ambiente); Gianni Tamino, biologo, Associazione Medici per l’Ambiente (Inquinamento nell’aria ed effetti sulla salute nelle aree sede di inceneritore); Giuseppe Ozenda, ingegnere (Differenziare, riciclare, riusare: si può fare senza bruciare). Quindi: Oscar Brunasso, Pro Natura di Torino (L’inceneritore cogenerativo di Torino: bilancio economico, sociale ed ambientale a 12 anni dal suo avvio); Enzo Favoino, coordinatore scientifico Zero Waste Europe (L’incenerimento dei rifiuti alla luce di politiche e strategie UE). Seguirà tavola rotonda con amministratori, associazioni ambientaliste, sindacati, ed imprenditori.
Insomma, un’ottima opportuntià per approfondire, anche con dati e scenari conosciuti, il tema. Pur con un inevitabile limite: sono i dati e le osservazioni di una sola parte. Forse, sarebbe utile per i cittadini che ci fosse finalmente un confronto pubblico, ammesso che si riesca a gestirlo, tra chi propone un simile impianto, e quindi la Regione in primis, e chi lo contesta. —
