Le dichiarazioni del Ministro Pichetto-Fratin che chiudono all’ipotesi di trasferire a Vado Ligure il rigassificatore oggi a Piombino, rappresentano una vittoria netta del territorio, ottenuta grazie alla pressione instancabile dei cittadini”. Lo dichiara, in una nota, la coordinatrice provinciale del MoVimento 5Stelle Savona, Stefania Scarone.
“In questi due anni – ricorda Scarone – il Coordinamento No Rigassificatore ha dato voce a una mobilitazione straordinaria: associazioni, comitati, gruppi Facebook e cittadini hanno alzato un muro di opposizione contro una scelta calata dall’alto e senza alcuna condivisione. Dalle catene umane lungo le spiagge savonesi fino alle assemblee pubbliche che hanno dimostrato compattezza e determinazione”.
Determinante, secondo la coordinatrice dei pentastellati savonesi, anche la petizione europea promossa proprio dal partito, “che in pochi giorni ha raccolto migliaia di firme e portato la battaglia fuori dai confini liguri, sotto i riflettori delle istituzioni comunitarie”.
Un focus è quindi anche sulla coerenza della posizione mantenuta dal M5S: “Siamo stati da subito al fianco dei cittadini – afferma – con un ‘no’ chiaro, netto, senza se e senza ma al rigassificatore, consapevoli che la Liguria non può diventare la pattumiera energetica del Paese. Come M5S Savona, abbiamo garantito una presenza costante a fianco delle realtà civiche e associative, convinti che solo con la mobilitazione popolare e il sostegno delle forze politiche coerenti si possano ottenere risultati concreti. Quella di oggi è una vittoria importante, ma non definitiva: aspettiamo l’atto ufficiale”.
“Continueremo a vigilare affinché il nostro territorio non venga più usato come terreno di sacrificio per interessi economici e scelte miopi. Il futuro della Liguria deve guardare a energie rinnovabili, alle comunità energetiche e a una vera transizione ecologica e non alla dipendenza dal gas” chiosa la coordinatrice provinciale del MoVimento, Stefania Scarone.
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