Inceneritore nuova bagarre “Bisogna dire no senza condizioni”

Il termovalorizzatore riempie il Consiglio comunale ieri a Cairo. La piccola sala consiliare era gremita, con molti cittadini che hanno seguito la seduta nel corridoio. Spiega, Lambertini, rispondendo all’interrogazione di “+Cairo”: «Il tavolo tecnico si è riunito tre volte, incontrando Istituto Superiore Sanità, Legambiente, a breve il Coordinamento associazioni e quindi le Regioni che ospitano la maggior parte di tali impianti». Replica, Poggio: «Lei lascia sempre intendere che prima devono risolversi le questioni ambientali in essere, poi lascia spazio ad una possibilità. Non è quello che ha votato il Consiglio comunale che dice no e basta. E per rispondere alla Regione, che mette come basilare l’assenso del Comune ospitante, basterebbe quello, senza cercare risposte tecniche. E invece di rinfacciare a noi il biodigestore, dovrebbe ricordarsi che quando è raddoppiata la capienza, c’era lei a tagliare il nastro».
Lambertini: «Premettendo che la decisione non è di Cairo, ma sarà, come l’attuale posizione, collegiale tra tutti i Comuni della Val Bormida; abbiamo certamente fatto incontri, anche con il presidente della Regione, ribadendo che non è una nostra priorità. Abbiamo però il dovere di informarci, pur partendo dal rifiuto, con esperti ed enti autorevoli. Non c’è alcun tipo di apertura, ma dire no a prescindere è sbagliato. Ed è significativo che ci sia tanta preoccupazione per un impianto su cui non c’è nemmeno il progetto o la collocazione».M.CA. —