
Il MoVimento 5 Stelle ribadisce la propria totale contrarietà alla realizzazione di un inceneritore in Val Bormida. Una posizione netta, espressa nei giorni scorsi a Cosseria dall’assemblea pubblica organizzata dal Coordinamento Valbormida Ligure e Piemontese No Inceneritore, alla quale ho partecipato come coordinatrice provinciale del M5S Savona. Un incontro con oltre 150 cittadini, attivisti, rappresentanti di associazioni e comitati locali. Particolarmente significativo il collegamento con i rappresentanti del movimento “No Inceneritore” di Santa Palomba (Roma), a conferma della dimensione nazionale della mobilitazione contro questi impianti ormai superati, dannosi e inutili”, dichiara Stefania Scarone.
“Il nostro NO è senza se e senza ma, senza alibi tecnici o promesse compensative. Non accetteremo l’ennesima servitù ambientale su un territorio già provato da decenni di inquinamento. E non accetteremo lo spostamento del problema altrove: il principio di prossimità e giustizia ambientale vale per tutti”.
Ricordiamo che la Val Bormida produce appena l’1% dei rifiuti che si vorrebbero bruciare, mentre il 70-80% arriverebbe dal comprensorio genovese. È inaccettabile che territori virtuosi, che hanno investito nella differenziata, vengano penalizzati per colpe altrui. Il M5S continuerà a stare al fianco dei cittadini, dentro e fuori le istituzioni, per promuovere una gestione dei rifiuti fondata su prevenzione, riuso, riciclo e impianti a basso impatto. L’inceneritore è un modello vecchio, costoso, inquinante e incompatibile con ogni idea di futuro sostenibile. La Val Bormida non si tocca”, conclude Scarone.
“La Val Bormida ha già dato: non è accettabile sacrificarla all’ennesima servitù. Come M5S sosterremo i comitati e le associazioni di cittadini che giustamente difendono la loro terra, avendo peraltro dimostrato di essere virtuosi”, aggiunge il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano

