Termovalorizzatore la Val Bormida resta come “prima scelta”

Cairo M. 
Ipotesi termovalorizzatore, giorni “caldi” in Val Bormida: oggi, alle 16, in Municipio a Cairo, l’incontro tra sindaci e la delegazione delle associazioni per il No; domani, alle 20, 30, presso il salone della Pro loco di Cosseria, assemblea pubblica organizzata dal Coordinamento per il No. Non ci sarà, invece, un Consiglio monotematico aperto, come richiesto dalla minoranza di Cairo, e l’interrogazione sul punto della situazione, firmata da “+Cairo” sarà discussa come un normale punto all’ordine del giorno nel Consiglio comunale convocato per il 29, alle 17. La Regione, intanto, rimane in attesa: «La decisione è in mano ai territori». 
Nell’incontro di oggi con i sindaci parteciperanno WWF, Progetto vita e ambiente, Comitato sanitario Valbormida, e Medicina democratica, quali rappresentanti di tutto il Coordinamento formato da 15 associazioni. Sarà occasione per capire cosa ha fatto finora il tavolo tecnico provinciale e per confrontarsi su dati concreti. 
Il giorno dopo, a Cosseria, l’assemblea pubblica organizzata dal Coordinamento «per ribadire il nostro “NO” ad un impianto che tratterà 300 mila ton di rifiuti provenienti soprattutto da Genova. Nel corso della serata ci sarà un collegamento da Roma con associazioni e tecnici che stanno condividendo la nostra battaglia». Sarà possibile seguire l’assemblea di domani in remoto, da pc, tablet e smartphone, collegandosi al link https: //meet. google. com/faq-knwb-fjb. 
La Regione, intanto, sta “alla finestra”. La data inizialmente ipotizzata per la pubblicazione dell’avviso delle manifestazioni di interesse era stata fine maggio, poi è stata rinviata a data da destinarsi. Confermano da Genova: «Regione e Arlir stanno seguendo e partecipano ai lavori del tavolo voluto dalla Provincia di Savona con il coinvolgimento dei sindaci e il supporto dell’Istituto Superiore della Sanità. Le attività sono in itinere: finché non saranno concluse le analisi e gli approfondimenti è prematuro ipotizzare una data per la pubblicazione della manifestazione di interesse. La decisione è in mano ai territori, perché senza l’assenso del Comune in cui verrebbe realizzato l’impianto, l’impianto stesso non verrà realizzato». Alla finestra, ma non con le mani in mano: in attesa di un pronunciamento della Val Bormida, che evidentemente rimane in pole position, la Regione starebbe valutando anche altre ipotesi, sia tra le aree idonee individuata dal Rina, sia all’esterno di tale fascia, spaziando dal Genovese all’Albenganese. m. ca. —