Aurelia Bis, domani vertice con i sindacati “Chiarezza sui lavori, oppure nuovo appalto”

MASSIMO PICONE
ALBISSOLA MARINA
Riprendono i colloqui relativi sull’Aurelia Bis, progetto fermo per la crisi di liquidità della ditta appaltatrice, ossia la Italia Costruzioni Infrastrutture (Ici). Domani a Roma, nella sede dell’Associazione nazionale costruttori edili di via Guattani, incontro tra le organizzazioni sindacali nazionali e i dirigenti della Ici. Si discuterà sullo stato di insolvenza dell’azienda che pende sui cantieri sparsi in tutta Italia e si andranno ad affrontare anche i due casi spinosi della Liguria, la variante di Spezia e, appunto, quella tra Albisola e Savona giunta all’85% del suo compimento.
Le segreterie regionali di Cisl, Cgil e Uil saranno collegate in remoto. «Questo vertice nasce dal “caso Liguria” che abbiamo portato sotto i riflettori per l’Aurelia Bis di Savona. Non filtra ancora nulla su quali saranno le prossime mosse della Ici, ma è ovvio che domani ci aspettiamo una risposta: l’azienda garantisca di avere la copertura economica per terminare l’opera a cui manca soltanto il 15%, oppure le istituzioni prendano atto e procedano ad un cambio di appalto immediato che dovrà assicurare l’occupazione per chi ora è già impiegato nei cantieri – spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca-Cisl Liguria – . Non ci sono altre scorciatoie. Chiediamo al commissario straordinario Castiglioni, insieme agli enti e alle istituzioni coinvolte, che finalmente si faccia carico di una svolta che aspettiamo da quasi un anno tra stipendi non pagati a lavoratori e fornitori in arretrato di diverse mensilità. Oggi, nei cantieri delle Albisole e di Savona ci sono rimasti cinque addetti che possono al massimo garantire la messa in sicurezza e l’ordinaria amministrazione e non hanno ricevuto gli stipendi di maggio e giugno. L’incontro di domani deve diventare uno spartiacque: speriamo che tutti, commissario compreso, lo abbiano capito». L’Anas (concessionaria della tangenziale, ndr.) si era impegnata a versare le due mensilità arretrate della scorsa primavera, ossia marzo e aprile, entro la prima settimana giugno. E così aveva fatto. Nell’ultimo tavolo istruito in prefettura a Savona il 19 maggio scorso, i dirigenti della Ici e il commissario, invece, furono vaghi sul futuro sempre più incerto dell’opera. Lo stallo di una infrastruttura considerata strategica e costata finora 273 milioni di euro di fondi pubblici, quindi persiste. La superstrada Albisola Superiore (Grana)-Savona/corso Ricci è lunga 5,2 chilometri. «Nell’ultimo incontro di maggio in prefettura, fummo sconcertati dal silenzio del commissario Matteo Castiglioni sul futuro della superstrada – rimarca ancora Tafaria – . Ici continua a non prendere una posizione e dare risposte concrete: a dicembre avevano promesso che il piano finanziario sarebbe stato presentato a marzo, invece finora solo silenzio. L’Aurelia Bis sarebbe dovuta finire nel 2026, ma ovviamente il termine slitterà». —
