
Luca de Carolis
I giallorosa non vanno nelle stesse piazze – ma il 5 aprile Elly Schlein dovrebbe salutare i 5Stelle in corteo a Roma – e sulle armi la distanza resta un fossato. Però M5S e Pd devono provare a stare assieme nelle Amministrative, innanzitutto in Campania. Dove un sondaggio pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno attesta che il 5Stelle Roberto Fico è il miglior candidato possibile per il centrosinistra, quella nebulosa di partiti dove ora anche Matteo Renzi vuole rientrare stabilmente. E non a caso ieri lo ha detto al Mattino: “Niente veti o rancori, si vince con i voti sul modello di Manfredi”.
Traduzione: rifacciamolo questo campo largo, come a Napoli, e magari facciamo fare il federatore al sindaco e presidente dell’Anci, per aiutare Fico a tenere le truppe di Vincenzo De Luca a sinistra. Perché sempre da lui si dovrà passare, dallo Sceriffo e dal suo ricorso del governo contro la sua legge regionale, di cui la Consulta si occuperà il 9 aprile. Udienza che sarà il Rubicone per la politica, visto che il centrosinistra la aspetta per convocare il tavolo dei partiti, mentre il centrodestra la attende prima di bussare alla porta del napoletano Matteo Piantedosi, il ministro dell’Interno a cui, assicurano fonti di maggioranza “nessuno ha ancora mai chiesto nulla”, e che comunque ritiene di poter essere più utile restando al Viminale. Nell’attesa, sabato scorso, Giuseppe Conte ha fatto un mini-tour della Campania che è un preludio della campagna elettorale, con tappa chiave a Marcianise (Caserta), davanti ai cancelli dell’azienda Jabil, con 413 lavoratori a rischio di licenziamento. Ma sul piatto ora c’è anche il sondaggio diffuso domenica dal Corriere del Mezzogiorno, commissionato a You Trend dall’associazione Sipes, secondo cui il più adatto a guidare il centrosinistra sarebbe Fico, stando al 23 per cento degli intervistati, seguito da Manfredi al 15 cento e da due nomi al 10 cento, l’eurodeputato dem Sandro Ruotolo e il 5Stelle Sergio Costa. L’ex presidente della Camera è anche il più conosciuto tra i possibili candidati di tutti i partiti, noto all’80 per cento degli interpellati. Poi le stime sulle forze politiche, con il Pd al 22,4 per cento e i 5Stelle al 21,8, mentre FdI è al 20,9. “A certi sondaggi credo quando vedo tutti quei lavoratori e studenti ad ascoltare Conte”, sostiene Salvatore Micillo, coordinatore campano del M5S. Però c’è anche il centrodestra, dove dopo il ritiro del forzista Fulvio Martusciello in campo per ora c’è il meloniano Edmondo Cirielli. Il sondaggio lo dà alla pari con Piantedosi, al 25 per cento. A conferma che il nome per le urne in autunno è un enigma.
