“In provincia di Savona il 90 per cento dell’eolico prodotto dalla Liguria”

Circa il 90% dell’energia da fonti rinnovabili viene prodotta dalla provincia di Savona che è anche quella in cui sono previsti 16 dei prossimi 18 impianti ad energia eolica. Numeri che evidenziano un fenomeno che negli ultimi dieci anni ha subito una forte crescita ma al tempo stesso comincia a suscitare le proteste dei sindaci, sia della costa, sia dell’entroterra perché l’installazione degli aerogeneratori comporta comunque il sacrificio di porzioni di territorio per realizzare le strade che conducono ai siti che ospitano le pale eoliche, con interventi di disboscamento a volte molto pesanti e con conseguenze anche per quanto riguarda l’assetto idrogeologico del territorio.
Secondo i dati contenuti in un’interrogazione recentemente presentata alla Camera dal deputato della Lega Francesco Bruzzone, «la provincia di Savona (dove attualmente sono presenti 18 impianti eolici, per un totale complessivo di 62 pale, per 131,4 megawatt di energia elettrica) già oggi produce l’89,7% di tutta l’energia eolica della Liguria. Attualmente, su 16 nuovi progetti presentati, ben 14 ricadrebbero sul territorio savonese. Tale situazione, comparsa prima dell’emanazione del decreto del ministero dell’ambiente del giugno 2024 relativo alla disciplina per l’individuazione delle aree non idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, evidenzia come non sia stata seguita alcuna pianificazione, ma che i progetti si basino solo sull’ottenimento di incentivi. Tali progetti potrebbero portare in provincia di Savona alla perdita di ecosistemi, oppure insistono su aree da tutelare a livello idrogeologico, ambientale e naturalistico».
Ieri, intanto, anche il Movimento 5 Stelle regionale è tornato ad intervenire sul tema, esprimendo «forte preoccupazione per la concentrazione spropositata di impianti eolici nella provincia di Savona e in Val Bormida – ha detto il capogruppo regionale Stefano Giordano -. Siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma non possiamo accettare che l’intero peso della transizione energetica ricada su un unico territorio, trasformando il savonese senza una pianificazione regionale seria ed equilibrata. Non si può permettere che oltre il 90% degli impianti eolici liguri venga concentrato sulle nostre colline, devastando il paesaggio e sacrificando lo sviluppo turistico».
Tutti segnali che testimoniano come la presenza dei parchi eolici in Liguria e in particolare in provincia di Savona sia da tempo arrivata alla saturazione. L.MA. —
