Gli abitanti di Luceto contro il forno del bitume per la nuova Aurelia Bis

Alcuni abitanti della frazione di Luceto ad Albisola Superiore si lamentano della realizzazione, vicino alle case popolari situate all’ingresso del paese di un forno per la cottura del bitume che verrà utilizzato per asfaltare l’Aurelia Bis.
«Il caso ci preoccupa per quanto riguarda la salute della cittadinanza, dato che sappiamo tutti che i fumi prodotti sono potenzialmentecancerogeni e che la produzione funzionerà 24 ore al giorno», spiega Fernando Menegotti. L’area in cui si trovano le installazioni per creare il bitume è quella di Poggio Azzurro, dove un tempo c’erano i moduli abitativi e le cucine dei trasfertisti quando all’epoca c’era oltre un centinaio di operai specializzati impiegati nella realizzazione della tangenziale. Ora sono rimaste sole sette unità impiegate, dopo la crisi economica dell’azienda appaltatrice dell’opera, la Ici di Roma, che ha visto andare a cercare lavoro altrove una quindicina di persone che erano impegnate nei cantieri sino alla fine dell’estate scorsa. I silos e le apparecchiature per produrre asfalto si trovano, in linea d’aria, a nemmeno un chilometro di distanza dall’abitato di Luceto ma, evidentemente, il vento trasporta le esalazioni fino alla frazione albisolese. E da qui le proteste. La produzione di bitume è un processo che può avere un impatto ambientale significativo, soprattutto a causa delle emissioni di gas serra, composti organici volatili e particolato. Il bitume è un derivato della raffinazione del petrolio, utilizzato principalmente per la pavimentazione stradale e come materiale impermeabilizzante. Durante la produzione e il riscaldamento del materiale, vengono rilasciati gas come anidride carbonica, ossidi di azoto e anidride solforosa, che contribuiscono all’acidificazione atmosferica. Questa lavorazione può creare perdite e fuoriuscite accidentali di bitume che possono contaminare il suolo e le falde acquifere. Sicuramente nel cantiere della superstrada in località Grana saranno già state eseguite le verifiche del caso da parte di Arpal e Asl. M. PI. —
