Parchi eolici Altare firma per dire no

Luca Maragliano
Altare
Progetti per nuovi parchi eolici, ad Altare parte una raccolta firme per dire «no». Ha preso il via questa settimana, così come annunciato pochi giorni fa dalla minoranza consiliare, una raccolta di firme tra i cittadini per esprimere contrarietà ad ogni possibile installazione di pale eoliche sulle colline altaresi. Una petizione sostenuta da entrambi i gruppi di opposizione consiliare. «Abbiamo avviato una raccolta firme contro l’installazione indiscriminata di pale eoliche sul nostro territorio – ha annunciato la consigliera comunale indipendente Rita Scotti –. È possibile firmare in diversi negozi del centro storico. Abbiamo a cuore il nostro paese, il nostro paesaggio e il nostro futuro: ogni firma è importante per far sentire la voce della comunità. Altare merita scelte condivise e sostenibili». 
Un’iniziativa che la consigliera Scotti aveva preannunciato già la scorsa settimana, depositando anche una mozione da discutere nella prossima seduta del Consiglio comunale. «Le pale eoliche stanno trasformando Altare – spiega –. Il nostro paesaggio e la nostra storia sono in pericolo. Non è un “no” alle energie rinnovabili, ma la pretesa di uno sviluppo rispettoso del nostro ambiente. Gli obiettivi della mozione sono, perciò, una moratoria immediata sui nuovi impianti eolici, un’adeguata valutazione dei progetti e una pianificazione che coinvolga i cittadini». A sostenere la petizione è anche il gruppo consiliare «Altare con noi», guidato da Giuseppe Grisolia, che sui suoi canali social ha invitato i cittadini a firmare. 
Due, in particolare, i progetti che hanno allarmato i cittadini: oltre a quello per il parco eolico denominato «Quiliano» (30 megawatt di potenza, composto da cinque pale, con Altare che sarebbe coinvolto per il passaggio dei cavidotti), sul quale anche l’amministrazione comunale ha subito deliberato la sua contrarietà, a suscitare le maggiori proteste è quello per i tre aerogeneratori previsti dal progetto «Bric Surite», che, in base ai piani d’intervento, interesserebbe la collina immediatamente alle spalle del centro storico. Anche per questo progetto, l’amministrazione comunale esprime la sua contrarietà. «Siamo contrari anche a questa iniziativa – ha detto il sindaco, Roberto Briano –, per la quale sappiamo che è ancora in corso una valutazione di impatto ambientale da parte della Regione. Siamo contrari perché il paese non può perdere una zona di pregio come questa, vocata non solo all’escursionismo, ma anche all’agricoltura». —