La Corte dei Conti bacchetta l’Asl 2 sui tempi d’attesa

Bilancio 2023 presentato in ritardo e soprattutto chiuso in perdita, eccessivo ricorso a medici gettonisti e a cooperative esterne, tempi d’attesa lunghi, fughe di pazienti in altre regioni, lavoro flessibile oltre il normale. Sono solo alcuni dei punti che la Corte dei Conti ha messo nel mirino e sui quali bacchetta l’Asl 2 savonese e la Regione.
Ma ce n’è per tutti in quanto alla fine, nella delibera appena pubblicata dalla Sezione regionale di controllo della Liguria (fa riferimento alla adunanza pubblica del 27 novembre presieduta dal giudice Maria Teresa Polverino con relazione del magistrato Alessandro Visconti) i punti sui quali i magistrati contabili fanno le pulci all’Asl sono addirittura sedici.
Oltre al bilancio, ci sono richiami per l’utilizzo del lavoro flessibile. «Ridurre progressivamente il ricorso a contratti flessibili, favorendo assunzioni stabili» è il richiamo che arriva dalla Corte dei Conti. Oltre a «ridurre il numero di medici gettonisti e l’affidamento a cooperative o società private per il reclutamento del personale». C’è poi un richiamo perché all’Asl viene contestato il ritardo nei pagamenti «effettuati oltre i termini previsti e criticità nella gestione di cassa». E poi «un saldo negativo di mobilità extraregionale di 32,415 milioni di euro nel 2023, in peggioramento rispetto al 2022. In più una crescita costante dei costi per risarcimenti e spese legali dal 2014 al 2023 per la gestione diretta del rischio».
Arriva anche un capitolo che riguarda il nuovo Santa Corona. «Viene rilevato un incremento dei costi per la riqualificazione, stimati in 250 milioni di euro, in aumento rispetto ai 145 milioni iniziali».
Nell’ultima parte della delibera ecco i richiami sui tempi d’attesa. Si legge nella delibera: «Il magistrato ha richiamato l’importanza di minimizzare le attese per visite e diagnostica. In particolare, ha evidenziato come i ritardi possono compromettere la diagnosi precoce e la gestione tempestiva delle patologie, tempi brevi garantiscono un servizio più equo ed accessibile per tutte le fasce della popolazione, ridurre le attese migliora la fiducia nei servizi pubblici ed ottimizza l’uso delle risorse disponibili. La Sezione regionale di controllo rileva che i dati di Asl 2 mostrano un incremento delle criticità nelle prestazioni con indice rosso, e pertanto richiama l’Azienda sanitaria a un impegno continuativo per garantire standard adeguati e ridurre le diseguaglianze di accesso». p.p. —
