Casella (AVS) “Un referendum per l’impianto brucia-rifiuti”

Un referendum consultivo sul termovalorizzatore. A ventilarlo è il consigiere regionale di AVS, Jan Casella. Il governatore Marco Bucci, qualche giorno fa, ha annunciato l’avvio, entro tre mesi, di un bando per raccogliere manifestazioni d’interesse per la realizzazione dell’impianto; e la conferma delle 5 aree individuate, ovvero Valpolcevera-Scarpino; Valle Scrivia; Cairo; Cengio; Vado Ligure. Spiega, però, il consigliere Casella: «Se la Regione andrà avanti col progetto nel Savonese, chiederemo che sia indetto un referendum consultivo tra gli abitanti del Comune interessato. Evidentemente il rigassificatore non ha insegnato nulla. È sbagliato imporre dall’alto decisioni fondamentali per l’ambiente e la salute, senza condividerle con le popolazioni locali. Il presidente Bucci ha annunciato di voler riconvertire le aree industriali della Val Bormida. Gli abitanti chiedono aziende compatibili, non inceneritori». Proprio dai Comuni direttamente interessati arriva la replica. Così Francesco Dotta sindaco di Cengio: «Chi dice no a priori usa lo stesso metodo di chi è per il sì a priori, ed entrambe le ottiche sono, per me, superficiali. Prima si valuta un progetto, la sua ubicazione, vantaggi/svantaggi, poi si prendono posizioni». Il vicesindaco di Cairo, Roberto Speranza: «La sinistra è sempre brava a fare da capopopolo del facile consenso. Quando è all’opposizione. Perché quando governa ha ben altra ottica verso questa valle, dal carbone al biodigestore. Il territorio deve far sentire la propria voce anche senza referendum». M. Ca.
