Cantiere Aurelia Bis vertice in Prefettura «Molti problemi irrisolti»


Giovanni Vaccaro / Albisola
Il prefetto Carlo De Rogatis prende in mano la delicatissima pratica del cantiere dell’Aurelia Bis . Il rappresentante del Governo a Savona ha inviato la convocazione formale al commissario straordinario per l’opera, Matteo Castiglioni , ai vertici regionali di Anas, ai dirigenti responsabili del consorzio Hub Savona e alle organizzazioni sindacali, che hanno chiesto il suo intervento. L’incontro nel Palazzo del governo è stato fissato per lunedì mattina, alla presenza del Prefetto, per analizzare la situazione del pagamento degli stipendi arretrati, che sono stati saldati nei giorni scorsi, e dei contributi che l’impresa Italiana Costruzioni Infrastrutture spa (capogruppo dell’associazione temporanea di imprese) deve versare da marzo alla Cassa Edile.
Per il momento gli operai del cantiere tra Albisola e Savona restano in sciopero, in attesa di valutare l’esito della riunione e le risposte da parte di appaltatori e imprese.
«Siamo contenti che il Prefetto di Savona ci abbia convocato – commenta Andrea Tafaria, segretario generale Filca-Cisl Liguria -. Lo sciopero continua fino al 3 dicembre, al momento nel cantiere ci sono solo due operai per garantire la sicurezza. Sappiamo che sono stati fatti i bonifici degli stipendi arretrati, ma le buste paga non sono ancora state consegnate. Poi c’è la questione dei soldi che Ici deve alla Cassa Edile. È un doppio problema: i lavoratori non prenderebbero la gratifica natalizia, inoltre l’impresa non può lavorare perché è sprovvista del Durc (il documento che attesta la regolarità contributiva, ndr), con tutte le conseguenze del caso, anche per quanto riguarda la salute e la sicurezza». Oltre ai delegati della Filca-Cisl, Tafaria e al collega savonese Luca Vosilla, all’incontro parteciperanno i segretari di Feneal-Uil e Fillea-Cgil, Antonio Sechi e Michele Bello. «Ribadiamo la necessità di risposte certe per il personale, ma anche di valutare il rientro di chi si trova in disoccupazione a causa della cessazione dei contratti a termine e il pagamento del Tfr di chi si è già ricollocato altrove»