Aurelia bis, ora si comincia ad asfaltare l’Anas conferma: strada aperta nel 2026

Massimo Picone
Savona
«Nei cantieri dell’Aurelia Bis operai, tecnici e ingegneri proseguono il loro lavoro. Pochi giorni fa ho sentito i dirigenti dell’Anas (concessionaria della superstrada, ndr.) e mi è stata confermata l’apertura al traffico nella primavera del 2026. Adesso è stato allestito un campo base per la bitumatura, segno che si procede seguendo l’ultimo cronoprogramma stilato. L’opera, nel suo complesso, è in avanzato stato di ultimazione. Siamo oltre l’ottanta per cento della realizzazione». Così Maurizio Garbarini, sindaco di Albisola Superiore, si esprime sull’intricata vicenda della variante che doveva essere inaugurata nell’oramai lontano 2013. «Alcuni mesi fa, a bordo di un pullmino messo a disposizione dell’Anas, abbiamo percorso tutto il tracciato fino allo sbocco di Savona-Letimbro.. L’intervento più incisivo e delicato era la costruzione delle cinque lunghe gallerie deil tracciato. Un’operazione difficile, per via della conformazione geomorfologica del territorio, ma che era andata a buon fine». 
Il tracciato di 5,1 chilometri, quindi, sarà ultimato ma senza lo svincolo della Margonara e servirà solo a collegare località Grana di Albisola a Savona con sbocco in corso Ricci, accanto al passante ferroviario. Nel capoluogo, quindi, i mezzi pesanti diretti o provenienti dal porto transiteranno sui corsi Ricci, Viglienzoni e Mazzini. L’unico raccordo situato lungo il tracciato resta, perciò, quello di Miramare-via Turati, ma solo fruibile in uscita per chi arriva da corso Ricci. Viceversa, chi imbocca la superstrada da Albisola Superiore dovrà forzatamente uscire solo in corso Ricci. Stroncato lo snodo della Margonara-Madonnetta, che sarebbe stato a metà percorso. I primi progetti risalgono oramai ad una ventina di anni fa. La delibera del Cipe è datata agosto 2007. L’avvio del cantiere arrivò nel 2013. Nel 2019 l’amara sorpresa con il colosso Cmc di Ravenna (una delle due aziende appaltatrici assieme all’Itinera di Tortona) che per una crisi economica finì in concordato preventivo e si ritirò dall’iniziativa. A quel punto tutto si bloccò. Ora l’impresa esecutrice è la Rti Italiana Costruzioni Infrastrutture S.p.A. «Con le procedure dopo il fallimento dell’impresa – spiegò il commissario straordinario Matteo Castiglioni – , stiamo procedendo con il crono programma e confermiamo la data di febbraio 2026 per la fine dei cantieri». Per non farsi mancare nulla nella telenovela Aurelia Bis, nell’aprile scorso i militari della Guardia di Finanza di Savona svolsero un’indagine sulle motivazioni che portarono a forti ritardi e all’interruzione dei lavori. L’indagine, consentì di quantificare un danno erariale per oltre 70 milioni di euro. —