Asl, 39 infermieri rispondono al bando e saranno assunti

Luisa Barberis
Sono 39 gli infermieri hanno risposto al bando indetto dall’Asl per rinforzare gli organici con contratti a tempo determinato e sono in corsa per indossare la divisa ed entrare in reparto. Altri 5 a giorni verranno stabilizzati a tempo indeterminato, attingendo dalla “coda” del maxi concorso indetto da Alisa per il Ponente. Nel frattempo, l’Asl assumerà 20 oss entro febbraio 2025, facendo salire a quota 50 i nuovi ingressi da aprile a oggi.
Appare come una cura da “terapia intensiva” quella che emerge dalle delibere Asl per colmare le carenze in corsia e sul territorio e che, solo tra il personale del comparto (quindi medici esclusi), hanno fatto segnare un centinaio di posti vacanti. L’ultimo atto è di ieri: l’azienda ha pubblicato una graduatoria con 39 infermieri in corsa per un contratto. La procedura era uscita a ridosso di Ferragosto e, pur essendo a tempo determinato, era molto attesa dopo che il concorso di Alisa per 436 posti a Ponente, di cui 240 nell’Asl savonese, aveva portato solo una parziale risposta ai fabbisogni aziendali.
«Al nuovo bando a tempo determinato hanno risposto 39 candidati – spiega Marino Anfosso, direttore delle Professioni sanitarie dell’Asl -, ora l’auspicio è che tutti o almeno la gran parte partecipino alla selezione. Purtroppo non è così scontato». «Al bando per tecnici di laboratorio hanno partecipato in tre – continua – ma solo uno si è presentato al colloquio. Il concorso per tecnici di radiologia si era chiuso con 11 domande, si sono presentati in tre. La difficoltà è legata al fatto che le adesioni sono sempre superiore al numero effettivo dei partecipati. Con il bando a tempo determinato per infermieri contiamo di garantire il turn over e rinforzare gli organici nelle aree dell’emergenza, nelle degenze, nelle sale operatorie, che sono quelle dove si presentano sempre le maggiori criticità. In parallelo l’azienda savonese sta scorrendo le ultime posizioni del concorso a tempo indeterminato per il Ponente e si appresta a formalizzare altri 5 contratti. Il lavoro è continuo, perché l’input e la volontà del direttore generale Michele Orlando è aumentare gli organici». —
