“Aspiranti infermieri spaventati da orari duri e stipendi inadeguati”

il caso
Sono “solo” 447 i giovani che si sono iscritti al corso di laurea in Scienze infermieristiche, scegliendo la professione come prima scelta. Il problema è che i posti disponibili in tutta la Liguria erano 450. I numeri potrebbero salire, dato che tra prima e seconda scelta gli aspiranti infermieri superano gli 800, ma i dati impongono una riflessione sulla carenza di organici con i quali dovrà confrontarsi la regione e, in particolare il Savonese, nei prossimi anni. Un dato che va ad aggravare la percezione che in provincia era già emersa alcuni giorni fa, quando solo una trentina di candidati ha risposto all’avviso pubblico a tempo determinato indetto dall’Asl per assunzioni immediate. A cercare nuovi infermieri sono anche le strutture per anziani e i diversamente abili, studi medici e privati.
«Turni gravosi, risposi che saltano, retribuzioni e avanzamenti di carriera non ancora riconosciuti non solo allontanano i giovani dalla professione, ma rischiano di disincentivare anche chi da anni è in prima linea». A tracciare il quadro è Roberta Rapetti, presidentessa dell’Ordine delle professioni infermieristiche Opi di Savona: «La situazione non è rosea. Anzi. Le 447 domande riguardano le iscrizioni in prima scelta, qualcosa potrebbe ancora cambiare, ma è chiaro che il futuro ha tinte scure: è necessario che il Governo e tutte le istituzioni mettano in atto strategie e riforme per rendere più attrattiva la professione, per migliorare i contesi organizzativi, valorizzando le specialità e offrendo agli infermieri possibilità di avanzamento di carriera».—
L. b.
