Chirurgia a Cairo via libera dell’Asl dal primo ottobre

LUISA BARBERIS
CAIRO MONTENOTTE
Disco verde alla riapertura delle sale operatorie dell’ospedale di Cairo. Si è chiuso con esito positivo il sopralluogo di tecnici e vertici Asl al San Giuseppe, dove dal primo ottobre medici e pazienti potranno tornare nell’area chirurgica per interventi a bassa complessità.
«La riapertura delle sale è un obiettivo che perseguiamo da marzo – precisa Luca Garra, alla guida del Dipartimento Tecnico Sanitario dell’Asl -: l’azienda ha lavorato moltissimo, ora riusciamo a raggiungere il risultato per dare una risposta ai pazienti che da tempo aspettano di essere sottoposti a un intervento per patologie minori. Il merito di questa svolta è di tutto il personale di Cairo, dei chirurghi e degli anestesisti dell’Asl». 
Fissata la data della ripartenza, i prossimi giorni serviranno per apportare ultimi accorgimenti e mettere a punto il regolamento dell’attività, che pure è già stato stilato. Fatto ciò, dall’Asl inizieranno a partire le prime telefonate per convocare i pazienti che, come detto, da ottobre verranno operati a Cairo in regime di Day Surgery, ossia senza bisogno di trascorrere la notte in ospedale. In caso di necessità l’Asl ha comunque previsto letti in appoggio al San Paolo di Savona. L’attività inizierà in modo graduale, ma con una prospettiva di crescita in poco tempo.
Fino ad oggi a bloccare il progetto era soprattutto la carenza di anestesisti. Ora il numero degli specialisti consente all’Asl di partire con una seduta operatoria a settimana per poi arrivare a due. Al San Giuseppe sta per essere attivata anche una nuova Tac e, non appena il nuovo macchinario sarà operativo, la presenza dell’anestesista consentirà di svolgere esami con il mezzo di contrasto. Per quanto riguarda la tipologia degli interventi, Cairo potrà accogliere tutti quelli previsti dalla delibera regionale, che sancisce quali sono le patologie che si possono fare in chirurgia ambulatoriale. La casistica è ampia e comprende anche problemi come l’ernia o il tunnel carpale. Così, a dieci anni dall’inaugurazione delle sale operatorie (era il 10 febbraio 2014) e un investimento di 2,5 milioni di euro, il nosocomio di Cairo torna in piena attività. —