Liguria, svolta regionali “Corriamo con Orlando” C’è il via libera di Conte Giuseppe Conte ” Elly Schlein

Ma Pirondini è tranchant: «Siamo stati categorici: non li vogliamo, non ci saranno». E affonda la lama: «Italia Viva non fa parte della coalizione. Non ha mai partecipato a nessun incontro, a nessuna riunione, a niente. Noi l’abbiamo posta come pregiudiziale: loro non ci devono essere».
MARCO MENDUNI
GENOVA
Il via libera dei Cinque Stelle arriva nel primo pomeriggio e spazza via le esitazioni. Tocca al parlamentare pentastellato genovese Luca Pirondini dare l’annuncio: «Dopo il confronto sui temi il nostro sostegno è per Andrea Orlando». C’è l’ok alla candidatura del tre volte ministro dem per la sfida nelle urne. Obiettivo la presidenza della Regione, di nuovo in palio dopo la tempesta giudiziaria, l’arresto e le dimissioni di Giovanni Toti.
Così il motore grippato del centrosinistra, così ingolfato da far parlare negli ultimi giorni di “caso Liguria”, all’improvviso dà un sussulto e si rimette in moto.
È una data importante, questa domenica. Perché coincide con la scadenza dell’ultimatum che lo stesso Orlando aveva posto di fronte all’evanescenza delle discussioni sul suo nome. Non è ancora un’investitura ufficiale ma il grosso è fatto e la strada è spianata. Tanto che l’ex ministro commenta subito la notizia: «Io già candidato ufficiale? Dobbiamo ancora parlarne nelle prossime ore prima di arrivare a questo punto. Certo la giornata è decisiva».
Endorsement spuntato in zona Cesarini per lui. Quando ancora la sera prima, ospite di una Festa de l’Unità nell’hinterland genovese, aveva ribadito: «Non giocate a risiko con la Liguria. Non scaricate su questa regione tensioni che si sono accumulate altrove». C’è forse voluta questa scossa, raccontata da La Stampa, per convincere i potenziali alleati ad accelerare le mosse, nel rischio che Orlando potesse davvero far retromarcia. Non è stata un’eventualità impossibile.
A dar l’annuncio a Cinque Stelle è stato proprio Luca Pirondini, unica alternativa rimasta in campo rispetto a Orlando nelle ultime settimane. Prima l’incontro a tu per tu con il leader Giuseppe Conte. Poi le prime righe dettate alle agenzie. Pirondini ha fatto un passo indietro. Proprio a lui, orchestrale del teatro Carlo Felice, è toccato il compito di riavviare una sinfonia in cui tutti gli strumenti suonino in maniera armonica e concorde.
Subito dopo arrivano le dichiarazioni di Giuseppe Conte: «Il Movimento 5 Stelle sostiene convintamente la candidatura di Andrea Orlando per la guida della Regione Liguria. Abbiamo la necessità di restituire ai cittadini liguri la possibilità di immaginare un futuro migliore, improntato alla trasparenza e all’etica pubblica». Ancora Conte: «Il bene della Liguria significa oggi la convergenza sul profilo di maggiore unità: non ci tiriamo indietro, ci mettiamo al servizio dei cittadini. Andiamo avanti insieme per vincere questa importante sfida».
E poi arriva Elly Schlein, rasserenata da una matassa complicatissima che finalmente si sbroglia. Sospirone di sollievo per la segretaria del Pd: «Sono felice delle dichiarazioni del Movimento, è un passo avanti significativo». Shlein traccia la road map: «Continuiamo in queste ore il confronto anche con altre forze politiche che vorranno, speriamo, costruite una coalizione che sia competitiva e vincente per la Liguria, così come abbiamo fatto per l’Emilia Romagna e anche per l’Umbria».
Tutto risolto? Rimane ancora aperta la questione Renzi-Italia Viva. Il leader non molla sull’intenzione di entrare nella coalizione di centrosinistra. Ma Pirondini è tranchant: «Siamo stati categorici: non li vogliamo, non ci saranno». E affonda la lama: «Italia Viva non fa parte della coalizione. Non ha mai partecipato a nessun incontro, a nessuna riunione, a niente. Noi l’abbiamo posta come pregiudiziale: loro non ci devono essere». —
