Una comunità energetica nelle aree Tirreno Power

vado ligure
Nasce nel Savonese la Comunità energetica rinnovabile più grande d’Italia. Un impianto che vede la luce all’interno delle aree della centrale elettrica di Tirreno Power. Raggiunge la potenza di 1 Megawatt, l’equivalente del fabbisogno di 400 famiglie, la dimensione massima consentita da questo nuovo strumento di produzione sostenibile.
Ieri mattina nella sala conferenze della centrale di Tirreno Power è stato presentato l’impianto che sta per entrare in funzione. Faranno parte della comunità energetica le imprese MecPlast, See Art Hotel, Birrificio AltaVia e Vernazza Autogru. I benefici destinati agli enti locali saranno assegnati tramite una convenzione ai comuni di Quiliano e Vado Ligure.
La nascita dell’impianto più grande d’Italia è stata rapidissima. A fine gennaio sono state approvate le norme che hanno definito le regole per questo nuovo modello di produzione e consumo. L’energia prodotta dalla comunità rinnovabile viene condivisa, sia per le famiglie, sia per gli enti che le aziende, anche attraverso l’utilizzo di un’applicazione dedicata, minimizzando gli sprechi e massimizzando l’autoconsumo. L’impianto è stato montato sui tetti degli edifici della centrale di Tirreno Power più adatti per caratteristiche strutturali e esposizione solare. I due edifici selezionati hanno una superficie di 9 mila metri quadrati sui quali sono installati 1.800 pannelli solari bifacciali che hanno la capacità di produrre energia sia dall’irraggiamento solare diretto sia dal riflesso del tetto, una soluzione tecnica che permette più potenza fino al 25% e un maggiore resistenza agli eventi atmosferici estremi.
Fabrizio Allegra, dg della Tirreno Power: «Oggi facciamo un passo importante nella direzione della transizione energetica. Un impianto che dai prossimi giorni fornirà energia rinnovabile al territorio, una comunità energetica che ha una capacità produttiva tra le più grandi in Italia». Il sindaco di Vado, Fabio Gilardi: «Un esempio virtuoso in cui le realtà locali si mettono insieme per avere un beneficio comune». Nicola Isetta, sindaco di Quiliano: «Un elemento qualificante, uno stimolo per ulteriori progetti che possono nascere dall’iniziativa privata». —
g.v.