Terzo e ultimo summit ad Ameglia Da Toti arrivano Lupi e Bicchielli


il retroscena
Marco Menduni / genova
Prima è stata la volta degli assessori della giunta, poi dei leader regionali dei tre partiti di centrodestra che sostengono la maggioranza in Regione. Oggi è la giornata del terzo e ultimo incontro autorizzato dai magistrati: Giovanni Toti accoglierà nella sua casa di Ameglia Maurizio Lupi e Pino Bicchielli, rispettivamente leader e deputato di Noi Moderati. Summit durante il quale il presidente agli arresti domiciliari discuterà del futuro della Regione con i rappresentanti nazionali della sua formazione. 
L’orario previsto per l’arrivo di Lupi e Bicchielli: le tre e mezza del pomeriggio. L’incontro durerà tre ore, come i precedenti. Maurizio Lupi ha deciso di rinviare ogni valutazione e ogni eventuale dichiarazione al termine del confronto. Le sue ultime dichiarazioni risalgono a un paio di settimane fa, legate a una circostanza precisa: Toti, oltre che presidente della Regione Liguria, è infatti anche presidente del consiglio nazionale del suo partito. Aveva spiegato Lupi: «L’impedimento a svolgere incarichi istituzionali è previsto solo dopo il primo grado di giudizio; in questo caso non c’è nemmeno il rinvio a giudizio». Poi aveva ribadito: «La giunta deve andare avanti sino a fine assicurando che la maggioranza di centrodestra è compatta».
Anche oggi il tema di eventuali dimissioni di Toti sembra destinato a rimanere fuori da ogni possibile interlocuzione. Un tema nemmeno citato«, hanno ribadito Carlo Bagnasco, Edoardo Rixi e Matteo Rosso dopo aver parlato con Toti nei giorni scorsi. Sarà con tutta probabilità così anche oggi.
Il presidente non ha alcuna intenzione di gettare la spugna e a questa ferrea determinazione appare legata un’assenza significativa di oggi. Non ci sarà infatti, a differenza dei due incontri precedenti, Stefano Savi, l’avvocato del presidente. Super impegnato, il legale, a preparare le carte per un appuntamento decisivo. È quello con il Riesame, che dovrà decidere se Toti potrà tornare in libertà dopo il diniego del gip Paola Faggioni. 
Qual è la scansione dei tempi? L’udienza si svolgerà il prossimo 8 luglio. Il collegio presieduto dal giudice Massimo Cusatti dovrà decidere entro 20 giorni non da quella data, ma dal giorno del deposito degli atti da parte della procura. Facendo i conti, la decisione arriverà entro il 15 luglio. I tempi potrebbero essere anche più stretti, già il 9 o il 10 luglio. 
Ha spiegato ancora l’avvocato Stefano Savi: «C’è un problema di finanziamento della politica, ci sono state richieste di denaro sempre in ambito normale e nessun addebito specifico è stato formulato. Siamo determinati a far valere le nostre buone ragioni per la revoca delle misure cautelari, riteniamo che non ci siano pericoli di reiterazione del reato o inquinamento delle prove». 
Anche se il Riesame non dovesse accogliere la richiesta di Toti e del suo avvocato, rimane per loro ancora una possibilità: il ricorso in Cassazione. I tempi in questo frangente sarebbero destinati ad allungarsi e il presidente potrebbe trascorrere l’intera estate ai domiciliari perché la sentenza romana non arriv erebbe prima di settembre. 
Nell’incontro tra Lupi, Bicchielli e Toti non si parlerà direttamente della questione giudiziaria. Le valutazioni saranno prevalentemente politiche. Ma è evidente che l’impatto delle prossime decisioni dei giudici sarà determinante per la giunta regionale. Arroccata fino a oggi al proponimento di raggiungere a qualunque costo la fine della legislatura, mentre sembra affievolirsi la spinta ad andare più rapidamente alla urne dopo i risultati in chiaroscuro (per il centrodestra, in particolare quello dei partiti rispetto alle espressioni civiche) dopo le ultime Europee e soprattutto dopo le amministrative. —