Medici di famiglia carenza nel Savonese ora ne mancano 31

luisa barberis
savona
Trentuno medici di famiglia in meno di quelli che già oggi servirebbero per rispondere al fabbisogno per un totale di 24 zone carenti in provincia. Da Varazze ad Andora, passando per l’entroterra, non ci sono città o vallate che non siano toccate dalla carenza di camici bianchi. Il problema è che nemmeno le nuove convenzioni in arrivo basteranno a risolvere la crisi: mentre l’Asl 3 genovese (azienda capofila per tutta la Liguria, quindi incaricata di gestire anche la partita savonese) è al lavoro per stilare la graduatoria e nominare nuovi medici nelle aree scoperte, altri camici bianchi vanno in pensione o lasciano lo studio per prendere servizio altrove.
Il risultato è una coperta sempre troppo corta. «L’Asl 3 è al lavoro – spiega Luca Corti, referente della Medicina di base per l’Asl savonese -. Si stanno formando le graduatorie. Il problema è che sappiamo già che non tutte le zone carenti verranno coperte. Soprattutto, nel frattempo altre aree hanno bisogno di nuovi medici».
Dieci delle 24 zone carenti sono nel distretto Savonese: solo nella città della Torretta mancano 6 medici, uno ad Albisola Superiore, uno a Marina, uno Pontinvrea e uno Varazze. Sette le zone carenti nell’Albenganese: nella città delle due torri servirebbero due camici bianchi. Mancano medici ad Andora, Ceriale, Laigueglia, Ortovero e Villanova d’Albenga. Nel Finalese servono due medici a Pietra, uno a Borgio Verezzi, Borghetto, Finale, Loano, Noli. Le carenze interessano Altare, Bardineto, Cengio, Carcare, Mallare e Roccavignale. «L’iter per le convezioni è partito a febbraio: l’Asl savonese ha segnalato le carenze in base al quadro del momento, poi si sono aperti altri fronti – continua Corti -. La situazione rispecchia quella nazionale. Due dottoresse stanno per dimettersi da Spotorno e Bergeggi, di conseguenza andremo a pubblicare presto due bandi per incarichi di sostituzione. Ad Altare il dottor Matteo Vallauri ha deciso di posticipare ulteriormente la data della pensione, ma si aprirà una nuova zona carente in Alta Val Bormida». A Varazze: il 30 aprile è andato in pensione Roberto Tedeschi. —
