
TOTI: “LE ISTITUZIONI DOVREBBERO EVITARE DI ALIMENTARE TIMORI INFONDATI”
giovanni vaccaro
SAVONA
La presa di posizione anticipata dal commissario prefettizio del Comune di Vado Ligure è condivisa dall’assemblea dei sindaci coinvolti dal progetto di trasferimento del rigassificatore di Snam Fsru.
L’amministratore dell’ente vadese ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di annullare la valutazione di impatto ambientale e di avviare una nuova procedura, avanzando la tesi secondo la quale le modifiche presentate dall’azienda sono tante e tali da configurare un nuovo progetto e non più una semplice integrazione.
Una linea condivisa dagli altri sindaci: «Se si vuole parlare di procedure – interviene il primo cittadino di Savona, Marco Russo -, si deve dare alle amministrazioni comunali la possibilità di un esame corretto di dati e informazioni. Peraltro il progetto del rigassificatore non concorda con il piano di sviluppo che stiamo perseguendo per tutto il comprensorio».
Al momento di valutare le modifiche e le integrazioni presentate da Snam Fsru, considerata la scadenza di soli quindici giorni per esaminare la documentazione ed avanzare le osservazioni, il Comune di Savona aveva riunito il tavolo dei sindaci coinvolti nel progetto del rigassificatore.
L’assemblea aveva definito “non congruo” il tempo concesso per le valutazioni, quindi come capofila il Comune aveva scritto al Ministero una lettera, non tanto per chiedere una proroga, ma per sottolineare il radicale cambiamento del progetto e la necessità di una nuova valutazione di impatto ambientale annullando quella già avviata a suo tempo.
«La posizione espressa dal commissario del Comune di Vado è molto corretta ed è quella concordata con i sindaci», sottolinea Russo.
Dopo l’intervento del commissario prefettizio di Vado Ligure, il presidente della Regione, Giovanni Toti, incaricato dal Governo come commissario per il progetto del rigassificatore, ha fatto presente che la valutazione definitiva sarà affidata a oltre cinquanta istituzioni.
«Evitare di alimentare timori infondati e preoccupazioni ingiustificate tra i cittadini dovrebbe essere l’obiettivo di chi ricopre un ruolo istituzionale al servizio della cittadinanza – ha spiegato il governatore ligure -. Si tratta infatti di pilastri di un processo decisionale responsabile e trasparente. I dati e le evidenze scientifiche a livello internazionale dimostrano la sicurezza di questi impianti e credo sia doveroso lasciar lavorare gli esperti. In attesa del responso della Via abbiamo temporaneamente sospeso la conferenza di servizi così da consentire eventuali miglioramenti al progetto».
