“Curate le palme che mio nonno portò a Savona”

Suo nonno Flaminio Becchi, sindaco di Savona dal 1914 al 1919, importò le palme in città. 
E oggi, a distanza di tanti anni, il nipote Giorgio Becchi lotta per la cura e la difesa di questi alberi. 
«Soprattutto in via Gramsci, ma anche davanti al Brandale, le palme sono poco curate – dice-. Tanto da diventare pericolose. Una coltre di foglie secche abbraccia il tronco: alcune, con il vento, cadono a terra rischiando di ferire i passanti».
Un legame di famiglia quello che unisce Becchi alle palme. «Mio nonno- dice- aveva fatto arrivare gli alberi dall’estero e li aveva fatti piantumare in città. All’epoca la sua proprietà andava dalla zona di via Carissimo e Crotti sino al mare, passando per san Michele. Quando, anni dopo, i terreni furono venduti, le palme vennero trasferite al Prolungamento, dove si trovano ancora. Sin da bambino ho avuto modo di studiare e di conoscere le piante. Per questo, oggi, soffro nel vedere la scarsa manutenzione con cui sono tenute le palme. Anche sotto il profilo della sicurezza, con il rischio di caduta delle foglie. Auspico maggior impegno e cura per questi preziosi alberi, a cui sono legato per tradizione». —
s.c.