
DOMANI ALLE 18 DA PIAZZA PERTINI
Dopo gli striscioni e i cartelli esposti al passaggio della corsa ciclistica Milano-Sanremo, al Festival della Città dei fiori e alle assemblee pubbliche, si riaccende la protesta delle associazioni riunite sotto alla “Rete savonese fermiamo le fonti fossili” per protestate contro il progetto di trasferimento nella rada di Savona-Vado dell’impianto di Snam Fsru.
Domani alle 18 è in programma una fiaccolata, intitolata “Per chi suona la Campanassa”, che si svolgerà in piazza Pertini, vicino al complesso immobiliare dell’ex ospedale San Paolo, nel centro di Savona. La protesta è rivolta soprattutto contro il commissario nominato dal governo e presidente della Regione, Giovanni Toti, che ha raccolto l’invito dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni per trovare una nuova sistemazione alla nave Golar Tundra, oggi ormeggiata nel porto di Piombino con un accordo precedente che ne prevedeva la permanenza solo fino al 2026.
«E’ un impianto pericoloso – spiegano gli organizzatori della manifestazione -, è inquinante, soprattutto per le aree marine. E’ dannoso per la nostra economia, soprattutto per il turismo. Non porta benefici occupazionali. E’ un progetto ormai inutile in merito ai rischi di approvvigionamento. Sfruttando la narrazione di una provvisoria e ormai superata emergenza energetica, la nave rimarrebbe in modo permanente a Savona fino al 2054. Inoltre è un impianto nocivo per il clima e contrario agli ormai improrogabili obiettivi di difesa del clima». Dal canto suo, Toti ha ribadito che spetterà alla commissione del ministero dell’Ambiente definire la compatibilità del progetto con il territorio in cui è previsto il rigassificatore attraverso la valutazione di impatto ambientale: «Fare spot, striscioni, manifestazioni, contestazioni basate su paure infondate non trasforma bugie in verità – recita una nota della lista Toti in Regione -. E’ falso che un rigassificatore inquini il mare, che rappresenti un rischio per uomini e animali, che i rigassificatori possano essere sostituiti dalle rinnovabili: le due fonti energetiche saranno complementari per anni. E’ falso che danneggi il turismo l’impianto, posizionato in un’area già adibita alla fonda di navi anche più pericolose». Alla manifestazione di protesta parteciperà anche la Cgil, il sindacato guidato da Andrea Pasa è in prima linea nel chiedere alle istituzioni interventi per portare nel Savonese occupazione stabile e di profilo elevato: «Invece si continua a perseguire modelli di sviluppo che peggiorerebbero la qualità della vita, del lavoro, dell’ambiente e dell’economia». —
G. V.
