Hanno sfasciato il Pd in Sardegna per consegnare l’isola a Giuseppe Conte, hanno capitolato in Abruzzo e sono stati i fautori della grottesca candidatura di Domenico Lacerenza in Basilicata (che a poche ore dalla presentazione delle liste ha annunciato il suo ritiro). La Taruffi & Baruffi, Premiata Ditta specialista in sfracelli elettorali, ieri ha colpito in Piemonte dove ha imposto il ritiro ai due candidati per la presidenza – Daniele Valle e Chiara Gribaudo – e scelto in quattro e quattr’otto un nome terzo, imponendolo all’assemblea: Gianna Pentenero. Per il momento sarà lei a sfidare Alberto Cirio, finché qualcuno nel Movimento 5 stelle non dovesse dare segnali di vita e vaghe disponibilità d’intesa, allorché il Pd sarebbe pronto a genuflettersi e alla bisogna sacrificare anche lei sull’altare del campo largo. Intanto, la notizia è che la sua designazione non ha spostato di una virgola la posizione dei pentastellati, mentre avrebbe indispettito Italia viva che fino a ieri era pronta a salire sul carro del centrosinistra e ora dice che “con quella della Cgil non ci andiamo”, in referimento alla contiguità di Pentenero con il sindacato di Maurizio Landini. I mal di pancia attraversano anche la lista Monviso, ma non vanno oltre qualche confidenza.
— Leggi su www.lospiffero.com/ls_article.php
