L’INIZIATIVA PRESENTATA ALLA SMS SERENELLA DELLE FORNACI

GIOVANNI VACCARO
Comitati e associazioni che si battono contro il progetto di trasferimento dell’impianto di rigassificazione di Snam Fsru alzano l’asticella dello scontro. Dopo le manifestazioni, i cortei e le proteste al Festival di Sanremo e nella prossima corsa ciclistica Milano-Sanremo, la sfida approda a Palazzo di giustizia. Con l’assistenza di due legali, un penalista e un amministrativista, dieci amministratori del gruppo “Fermiamo il mostro”, partito come un gruppo sui social network e diventato un movimento sostenuto da 8.700 cittadini del Savonese, hanno firmato e depositato alla Procura della Repubblica un esposto di dodici pagine (con altre 160 pagine di allegati consegnati ai carabinieri) per chiedere alla magistratura di esaminare l’eventuale presenza di alcune ipotesi di reato. Diversi gli aspetti su cui si chiede di indagare: «Noi ipotizziamo reati contro l’incolumità pubblica, per cui chiediamo un intervento a tutela della salute e dell’ambiente; contro la pubblica amministrazione, ipotizzando abusi e omissioni nella procedura amministrativa; reati di falsità in atti, considerati i travisamenti e gli occultamenti illustrati nell’esposto; reati contro il patrimonio pubblico mediante frode, considerando anche le risorse pubbliche dedicate all’iter ».
La battaglia non si presenta semplice, anche perché alcuni degli eventuali reati non sarebbero stati commessi, dato che il progetto è ancora sulla carta e deve ancora essere sottoposto alla valutazione di impatto ambientale. «Analizzando il progetto al momento della sua presentazione la scorsa estate e la procedura seguita per promuoverlo – spiegano i firmatari -, ci è parso di notare una serie di incongruenze che potrebbero sfociare in vere e proprie ipotesi di reato. L’intero iter del progetto è stato portato avanti da Snam Fsru Italia, d’intesa con il commissario Giovanni Toti, in modo semi clandestino, finché non è stato obbligatorio informare i Comuni coinvolti». L’iniziativa, presentata ieri nella sms Serenella alle Fornaci, ha destato molto interesse. A spiegarne le motivazioni sono stati la portavoce Monica Giovannini, Riccardo Dabinovic, già membro del gruppo degli Ostinati, già candidato alle comunali di Savona, i giornalisti Lugaro e Stella in rappresentanza di un folto gruppo di oppositori al progetto.
«Ascoltati i pareri di autorevoli biologi marini – proseguono i firmatari dell’esposto – abbiamo riscontrato una serie di omissioni o errori, tutti volti a dimostrare che il rigassificatore non comporterà alcun danno per l’ambiente e sarà completamente sicuro. Gli studi redatti dal Rina per conto di Snam presentano lacune clamorose, come ad esempio l’analisi di venti e mareggiate di un solo anno, il 2022, che è stato il più mite. Inoltre non sono state considerate le interferenze con l’Area marina protetta dell’isola di Bergeggi, tutelata da leggi europee e nazionali, area contigua alla zona di stazionamento della Golar Tundra». —