
IL SINDACO DI CAIRO: «SITUAZIONE DA CHIARIRE». L’AZIENDA: «NESSUNA ANOMALIA»
mauro camoirano
Cattivi odori a Ferrania e Vispa: indice puntato sul biodigestore Iren. Ma dall’azienda assicurano: «Non ci risultano anomalie».
Eppure il neonato Comitato “CulturAmbiente” non ha dubbi. Conferma Federica Daini: «Chi abita a Ferrania ormai ha “naso” per gli odori, a seconda dell’azienda che li provoca perchè con forti caratteristiche a seconda appunto delle lavorazioni e materiali. Tra l’altro, il fenomeno, sempre nelle prime ore del mattino, è sentito dai residenti di Ferrania che abitano nelle vicinanze dell’impianto, ma soprattutto da quelli di Vispa, e quindi a chi è imputabile risulta chiaro».
Proprio il fatto che a subire le conseguenze siano soprattutto i residenti della frazione carcarese, «ci ha spinto a rivolgerci, come Comitato, prima al sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, ma chiederemo quanto prima un incontro anche al sindaco di Cairo, sul cui territorio sorge lo stabilimento». E non limitandosi solo al problema miasmi: «Vogliamo ad esempio sapere il punto sull’ipotesi di insediamento della Pegaso, azienda che propone il riciclaggio di polveri derivanti dall’abbattimento dei fumi provenienti delle acciaierie. Non nascondiamo, infatti, profondi dubbi: siamo favorevoli al riutilizzo delle aree Ferrania, per rilanciare il sito e non occupare altri spazi, ma Ferrania, tra Biodigestore, Chemicals, Zinox, ci pare abbia già dato: non ci servono altri impianti di questo genere».
Tornando ai cattivi odori, il sindaco Paolo Lambertini commenta: «Intanto, visto che le segnalazioni di miasmi sono giunte anche al Comune a prescindere dal Comitato, ho già chiesto un incontro con la società. Mi pare che dopo un buon periodo dove i problemi di tale tipo sembravano essere del tutto risolti, stiano tornando troppe segnalazioni e quindi troppe criticità. La situazione va chiarita al più presto».
Ma da Iren rispediscono al mittente i sospetti: «Alcune segnalazioni sono giunte direttamente anche a noi e proprio per questo abbiamo effettuato un controllo completo dell’impianto, e non ci risultano criticità o anomalie. Tra l’altro abbiamo cambiato da poco i biofiltri e quindi, semmai, ci dovrebbe essere un miglioramento. Anche lo specifico orario non ci dice nulla. Siamo davvero sicuri che il fenomeno, se confermato, sia imputabile a noi?». Ed annunciano la prossima «installazione di “nasi elettronici” che daranno un dato oggettivo su eventuali presenze odorifere nell’aria; non solo: potendo verificare alcuni dati meteo come l’intensità e direzione del vento». —
