I SINDACI: «ORA BISOGNA CAPIRE COME BLOCCARLO»


Parco eolico Monte Cerchio: Piemonte e Liguria uniti nella contrarietà. Ora, però, bisogna capire i sindaci cercheranno di bloccarne l’iter.
È quanto è emerso dal vertice di Saliceto che ha ospitato una riunione con i sindaci del versante piemontese della Valle Bormida, la Provincia di Cuneo e i sindaci liguri di Cairo e Cengio. Spiega, il padrone di casa, il sindaco di Saliceto, Luciano Grignolo: «È stato un confronto molto partecipato, con tanti sindaci, il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, e l’intervento telefonico del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. L’avvocato Brignone ha spiegato le criticità di tale impianto per il nostro territorio, cementando, se fosse stato necessario, la nostra contrarietà ad un progetto di tale portata. Il fatto che sia la Provincia di Cuneo che la Regione Piemonte ci abbiano assicurato che ci supporteranno in tale battaglia è un punto di partenza forte, anche perché i “corridoi” preferenziali lungo cui si starebbe muovendo il progetto, dai fondi Pnrr, al Via avviato a livello ministeriale, potrebbero non essere facili da contrastare. Faremo un documento unitario da inviare al ministero e alla Soprintendenza vista la vicinanza a monumenti vincolati ed aree protette».
Il sindaco di Cairo Paolo Lambertini: «I temi sono due. Il primo specifico sul parco Monte Cerchio dove è emersa una contrarietà condivisa non solo tra i Comuni dei due versanti, ma anche tra le due Provincie e Regioni. Adesso occorre quindi individuare un percorso, e gli strumenti, magari attraverso esperti identificati dalle due Provincie e Regioni, per poterlo contrastare nelle sedi e modi opportuni. Poi c’è il parallelo discorso, almeno per quanto riguarda il territorio cairese, dell’invasione dell’eolico per il quale Cairo, sia come territorio in sé, sia come impatto paesaggistico, sinceramente, ha già dato, mentre continuano ad essere presentati nuovi progetti». —
m. ca.