
RIAPERTO ANCHE L’AMBULATORIO DI MALLARE CHIUSO DALLA SCORSA ESTATE
luisa barberis
Decine di savonesi a caccia del nuovo medico. Sono 3.800 i nuovi posti a disposizione, una misura attesa, visto che a cambiare medico per prime sono state le famiglie che, per via della carenza di camici bianchi, erano state obbligate a scegliere professionisti diversi e che ora, invece, sono di nuovo riunite nell’affidarsi allo stesso dottore. Da lunedì nel Savonese i medici di famiglia possono contare su 3.800 posti in più: l’effetto della scelta della Regione, che di recente ha dato la possibilità ai giovani medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale di aumentare il numero dei pazienti e assistere fino a 1200 persone. Finora il tetto massimo era di mille assistiti. «In provincia sono 19 i giovani medici che hanno la possibilità di accogliere più pazienti – spiega Luca Corti, responsabile della medicina di base per l’Asl -, i loro massimali saliranno. Anche perché nel frattempo ci sono dei pensionamenti e sappiamo quanto sia difficile sostituire le persone». Il quadro definitivo emergerà ad aprile, quando Regione e Asl pubblicheranno il nuovo elenco delle cosiddette zone carenti, dove il numero degli abitanti giustificherebbe la presenza di un maggior numero di medici, che però non ci sono. Nel frattempo sull’albo pretorio dell’Asl arrivano delibere in continuazione: l’ultima in ordine di tempo è stata pubblicata ieri e annuncia il pensionamento dal 26 febbraio del dottor Pierfrancesco Grandis, medico di famiglia in convenzione con pazienti a Vado e a Spotorno. Altrettanto recente è l’atto con il quale l’Asl cerca un dottore da assegnare alla zona di Borgio Verezzi, dove si è determinata una carenza di organici. Il problema riguarda soprattutto i piccoli borghi: ad Altare per esempio è imminente il pensionamento di uno dei due medici convenzionati con Asl, che ha già rinviato due volte la data perché non si trova un sostituto. Un passo in avanti è stato fatto a Mallare. «Ieri lo studio ha riaperto grazie alla disponibilità del dottor Marcello Cadei di Cairo, che ha accettato di prestare servizio a Mallare – spiega il sindaco Flavio Astiggiano -. Eravamo senza medico da quando, la scorsa estate, il dottor Alessandro Ferraro è andato in pensione e nonostante i mille sforzi che abbiamo fatto per individuarne uno». —
