SAVONA. L’OBIETTIVO È OFFRIRE AI CITTADINI UN’ALTERNATIVA ALLE LUNGHE ATTESE ANCORA NECESSARIE PER DIVERSE PRESTAZIONI
il caso
luisa barberis
Sono trentadue le strutture private autorizzate dall’Asl, dove gli abitanti potranno trovare gli specialisti a disposizione per visite in regime di intramoenia. In sostanza, terminato l’orario di lavoro in reparto, gli specialisti potranno esercitare la libera professione non soltanto negli ambulatori degli ospedali (al San Paolo vengono svolte al Vigiola), ma anche in queste strutture autorizzate, a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa. L’Asl ha aperto non solo a studi del Savonese, ma anche ad alcune realtà della provincia di Genova e Imperia e fuori regione. L’obiettivo è ampliare l’offerta e avvalersi di spazi privati ed esterni agli ospedali per garantire una maggiore rosa di studi a disposizione degli abitanti, che in questo modo possono ottenere appuntamenti in tempi magari più rapidi, alla luce delle lunghe attese che ancora gravano su alcune prestazioni garantite dal sistema sanitario nazionale. La carrellata delle strutture inizia da Savona con Igea, Olos, Imagine Stp Srl, Laboratorio Albaro sede Savona (ex Priamar,) Bianalisi Med Srl e Casa della Salute. In Valbormida ci sono Cairo in Salute specialistica Srl, la Casa dei nonni Srl di Carcare, Vb Med Srl. L’elenco prosegue con l’Ebinobi di Varazze, a ponente Finale Salute, il centro medico il Giglio di Pietra, Salute e Sanità di Pietra, Loano Salute e il poliambulatorio San Giovanni di Loano. Proseguono la lista varie strutture ingaune: Alfa medica, Albenga Salute, Bastia Medica, Cast poliambulatori, il centro medico polispecialistico di Cipriani e Sottini ad Alassio, Alassio Salute, Fisios di Vado Ligure. In lista entrano anche varie strutture fuori provincia e, per la prima volta, realtà che hanno sede anche fuori regione. Per quanto riguarda la Liguria in elenco ci sono il centro medico Dea Diana di Diano Marina, i poli Mag medica di Imperia e Sanremo, il Baluardo di Genova, Villa Montallegro di Genova, Villa Serena di Genova, Casa della Salute della Spezia, Adoc Centro medico Polispecialistico di Pieve di Teco, Servizi Medici di Ponzano Magra nello spezzino. Ma la scelta potrà essere anche tra il Centroemedico Cebano, Ckf di Bologna. In base a un provvedimento del 2012 le Regioni possono autorizzare le aziende sanitarie e gli enti, ove necessario, ad acquisire o utilizzare spazi ambulatoriali esterni per l’esercizio di attività sia istituzionali sia in regime di libera professione intramuraria. I contratti valgono un anno, ma potrebbero cessare prima se l’Asl reperirà spazi internamente. L’operazione vale migliaia di euro per le casse dell’Asl, ma come si evince dalla delibera: «I costi derivanti dall’adozione del presente provvedimento trovano copertura con gli introiti derivanti dall’attività libero professionale». —

