L’ASL: “LE AGENDE NON SONO CHIUSE, MA TALVOLTA SATURE E IN AGGIORNAMENTO”
Non solo liste d’attesa e tempi lunghi per alcune visite ed esami specialistici, ora a complicare la situazione ci sono anche le “agende chiuse”. «Mi spiace, non ci sono posti. Provi a chiamare più avanti», è la risposta che in questi giorni si sono sentiti ripetere i savonesi che hanno provato a fissare un appuntamento nelle strutture dell’Asl savonese. «Le agende non sono chiuse – ha subito precisato l’azienda sanitaria -, anche se in qualche momento si possono saturare, ma poiché sono in continuo aggiornamento, specie per le visite differibili e programmabili la possibilità di prenotare una prestazione può cambiare nel giro di qualche giorno».
Ma la situazione fa salire la rabbia agli utenti. «Ho provato a prenotare una visita dermatologica di controllo, come prescritto dal medico di famiglia. Mi aspettavo tempi lunghi, invece mi è stato risposto che addirittura non c’è disponibilità, cioè non si può prenotare», racconta un paziente. Il tutto accade dopo che la Regione ha annunciato un piano taglia code per accelerare le risposte. Ed è su questo aspetto che attacca la Cgil: «Ogni giorno i nostri sportelli accolgono persone che hanno problemi con le prenotazioni – spiega il segretario Andrea Pasa – Martedì sono venuti in 4, raccontando che il primo posto per una gastroscopia con impegnativa urgente, quindi da fare entro 60 giorni, è a ottobre 2024, dopo 10 mesi. Altri pazienti hanno raccontato che le agende sono chiuse per le visite oculistiche e non ci sono calendari per una colonscopia o per una risonanza programmabili. La realtà è drammatica, anche se si continua a dire che va tutto bene».
Nel merito entra Asl: «I casi eccezionali che arrivano all’attenzione dei media non rappresentano lo standard dell’azienda, che si è dotata come le altre Asl liguri di un ufficio gestione liste d’attesa per i casi più urgenti, che non trovano sistemazione con il sistema informatico. L’amministrazione è ben conscia che i tempi di attesa possono diventare importanti e, nonostante il problema sia di respiro nazionale, è impegnata a ridurli. In tal senso va il piano di contenimento delle liste d’attesa già presentato in Regione. Sicuramente le liste di attesa sono un aspetto del Sistema sanitario nazionale e regionale percepito dai cittadini come un momento di disagio e di attrito nei confronti delle istituzioni, ma i professionisti Asl mettono in campo tutte le buone pratiche consentite dalle legislazione». —
L.B.

