NEONATO MORTO IN AUTOSTRADA, LA REGIONE REPLICA AL SINDACO TOMATIS
Per la riapertura del punto nascite di Pietra bisognerà aspettare ancora, che in attesa del completo ripristino dopo l’incendio appiccato lo scorso anno sarà “sostituito” da Imperia (accanto a Savona e Sanremo), ma dalla Regione arriva una secca replica a chi ipotizza che il dramma del bimbo nato morto in ambulanza si potesse evitare con una maggiore vicinanza, ossia con un maggior numero di reparti di maternità.
«Non vi è alcuna evidenza che un punto nascita più vicino al luogo dell’accaduto avrebbe potuto salvare la vita del feto – si legge in una nota di via Fieschi -. Il servizio 118 è stato attivato in seguito ad una richiesta di soccorso da parte di una signora gravida alla trentunesima settimana, che lamentava perdite ematiche e contrazioni, già seguita dal Consultorio di Finale Ligure per quanto attiene alla gravidanza. Come da relazione, il feto è nato mezz’ora dopo la presa in carico del servizio 118 già in arresto cardio circolatorio».
Ovviamente la Regione manifesta «tutta la propria vicinanza alla famiglia del piccolo», ma invita tutti alla prudenza e ad evitare, di fronte a un dramma di tale portata, quelle che definisce «speculazioni politiche o territoriali».
Ma negli ultimi tempi il numero dei parti avvenuti in ambulanza, talvolta in qualche piazzola dell’autostrada, sembrano ripetersi con una frequenza piuttosto elevata, anche se va detto che nella maggior parte dei casi, fortunatamente, tutto si conclude felicemente e senza troppe conseguenze per puerpera e neonato. Insomma, la presenza di un’unica maternità nell’intera provincia di Savona non piace affatto, se si pensa che solo pochi anni fa ci furono tentativi (effettuati o perorati da fior di medici)di riaprire addirittura quella di Albenga, nel nuovo ospedale o addirittura in sede esterna.
Idee che oggi non sembrano praticabili, e anzi bisogna fare a meno persino della maternità del Santa Corona.
«Questo Assessorato – prosegue la nota -, nell’ambito di un’interlocuzione proficua con il Ministero, ha ottenuto in deroga la presenza sul territorio regionale di nove punti, di cui tre nell’area di Ponente, rispetto agli otto che il Ministero imponeva. Va ricordato infine che proprio il Ministero ritiene un punto nascita sicuro e quindi funzionale quando il numero annuale di parti supera quota 500».
Ma possibile che tra quelli del ponente non ci sia neppure quello di Pietra?
«La riapertura del punto nascita dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è vincolata alla risoluzione di diverse problematiche di tipo strutturale, funzionale, impiantistico generatesi in particolare a seguito dell’incendio doloso del settembre 2022. L’assetto definitivo del Ponente ligure prevede infatti un punto nascita in Asl 1 e due punti nascita in Asl 2. Temporaneamente il punto nascita di Pietra Ligure è sostituito dalla presenza del punto nascita di Imperia mentre il punto nascita di Sanremo riaprirà ad inizio del 2024». —
L. reb.

