ARRIVANO LE PRIME RISPOSTE ALLE OSSERVAZIONI SULL’IMPIANTO, CONSEGNATE AL COMMISSARIO TOTI
giovanni vaccaro
vado ligure
Con la prima fase di raccolta delle osservazioni in via di conclusione, nei prossimi giorni cominceranno a essere consegnate le risposte. Snam ha già predisposto la documentazione e gli approfondimenti relativi al primo blocco di osservazioni al progetto del rigassificatore previsto nella rada di Savona-Vado. Il materiale, contenente le risposte e le integrazioni, verrà consegnato oggi alla struttura commissariale guidata dal presidente della Regione, Giovanni Toti. Snam, che sta portando avanti il piano per trasferire nel Savonese l’impianto di rigassificazione oggi ospitato nel porto di Piombino, ha già valutato le richieste inviate da enti locali, aziende, tecnici ambientali e associazioni, raccolte fino alla metà di ottobre. Nel frattempo i tecnici e i progettisti di Snam, con il gruppo di lavoro formato con i consulenti scientifici, tra cui Rina, Università di Genova, Università La Sapienza di Roma e Centro interuniversitario di biologia marina, stanno valutando la relazione elaborata dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che ha sollevato il problema della vicinanza dell’Area marina protetta dell’Isola di Bergeggi alla “zona Charlie”, in cui è previsto l’ancoraggio della nave Golar Tundra, che ospita a bordo il rigassificatore. Non solo. I tecnici dell’Ispra hanno anche sottolineato la necessità di valutare la compatibilità dell’impianto con il piano di riperimetrazione delle aree sotto tutela, che andrebbe a occupare spazi di mare anche davanti al litorale delle Fornaci. «Il team di consulenti scientifici – conferma Snam – è già al lavoro per raccogliere tutti gli elementi utili a fornire gli ulteriori approfondimenti sull’interazione tra il progetto e l’Area marina protetta di Bergeggi. Riguardo quest’ultimo sito, che dista circa cinque chilometri dal punto di ormeggio della nave, Ispra ha chiesto ulteriori elementi relativi, in particolare, ai monitoraggi lungo il ciclo di vita del progetto. Preme ricordare che le simulazioni già svolte, e parte della documentazione già condivisa con gli enti, escludono interferenze con l’area protetta sia in temi di gradiente termico che di cloro. Ciò nondimeno, come richiesto da Ispra, Snam svolgerà nuove simulazioni per escludere anche interferenze a lungo termine, come peraltro già emerso con impianti simili». Peraltro le osservazioni elaborate dall’Ispra erano attese, dato che per progetti di questo tipo numerosi enti vengono chiamati ad esprimere un parere o a chiedere chiarimenti. «Si tratta – spiega Snam – di normali dinamiche di valutazione e condivisione delle istanze, tipiche di progetti come quello in oggetto. Un processo autorizzativo a cui Snam partecipa attivamente e in piena trasparenza, al fine di fornire ogni utile integrazione o chiarimento a supporto della successiva fase decisoria degli enti». —

