PER EVITARE IL RISCHIO DI ALLAGAMENTI

Il Comune di Albisola ha dato il via nei giorni scorsi a un’operazione di pulizia radicale dei corsi d’acqua che attraversano il centro abitato. Una mossa dettata dalla necessità di eliminare arbusti e alberi che negli anni sono cresciuti nel letto di rivi e torrenti, al fine di garantire il deflusso dell’acqua in occasione delle piene autunnali ed evitare il rischio di allagamenti.
Oltre a tagliare la vegetazione cresciuta negli alvei, le ditte che hanno ricevuto l’incarico dall’amministrazione del sindaco Maurizio Garbarini hanno provveduto a livellare il letto, rimuovendo i detriti che si sono accumulati nel tempo. I lavori hanno interessato il rio Basco, il rio Montegrosso, il rio Carpineto ed il torrente Sansobbia nella zona di Ellera. Per quanto riguarda l’alveo del Sansobbia più a valle, la larghezza offre già una relativa garanzia e la stessa presenza della vegetazione, in determinati punti, è utile per rallentare la velocità dell’acqua. Peccato solo che qualcuno abbia approfittato dell’occasione per gettare dei sacchetti di spazzatura nel rio Basco appena ripulito dalla vegetazione. L’intervento nel suo complesso è costato quasi 32 mila euro, finanziati in parte tramite fondi di bilancio comunale e in parte grazie a un finanziamento da 12 mila euro dalla Regione nell’ambito del programma di manutenzione ordinaria di difesa del suolo, in riferimento agli alvei, alle opere di difesa idraulica e dei versanti che presentano potenziali rischi in caso di temporali improvvisi ed intensi.
«L’amministrazione – spiega l’assessore a Bilancio e società partecipate, Sara Brizzo -. Ha stabilito di procedere all’esecuzione di interventi ritenuti di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua, ritenuti prioritari in una gestione costante e periodica. I lavori hanno riguardato il taglio vegetazione e la movimentazione in alveo dei depositi alluvionali, con l’obiettivo di mitigare e fare prevenzione dei rischi riguardanti fenomeni di allagamento e di esondazione». Già lo scorso anno, per attenuare il rischio di straripamenti, il Comune aveva commissionato un primo intervento alla società partecipata Albisola Servizi, che aveva lavorato sul rio Carrea, al confine con Celle, che sfocia a Capo Torre. Il corso d’acqua, stretto in una valletta, era ormai sommerso dalla vegetazione, tanto da non essere più visibile. Poi gli operai erano passati sui rivi minori come il Carpineto e il Buraxe.—
G. V.