LE STRATEGIE DEI PARTITI: FRONTE UNICO DEL CENTRODESTRA
silvia campese
savona
Dopo il consiglio provinciale di ieri, il primo a seguito della bufera che ha coinvolto Palazzo Nervi, i giochi di equilibri e alleanze politiche si fanno sempre più complicati. Soprattutto in vista delle imminenti elezioni con il rinnovo del consiglio provinciale (il presidente, invece, resterà in carica sino al 2027). Già dal prossimo 18 dicembre potrebbero essere indetti i comizi e, subito dopo, le elezioni. Anche se è probabile che si slitti al mese di gennaio.
L’alleanza Totiani- Pd è giunta al termine: l’indagine, che ha coinvolto l’ente e, in particolare, il direttore generale di Palazzo Nervi, Giulia Colangelo (assunzioni sospette e maltrattamenti sui dipendenti), è stata la goccia che ha fatto esplodere un equilibrio, ormai giunto al capolinea.
In questo senso, i Dem stanno già lavorando alla presentazione di un ordine del giorno sui temi più delicati: rigassificatore, termovalorizzatore e centro accoglienza profughi nel ponente savonese. Tutti argomenti di scontro con i totiani. Al contrario, il centrodestra si starebbe ricompattando in vista delle elezioni, tornando nella formazione tradizionale, che governa anche in Regione: totiani insieme a Lega e FdI, sino ad oggi all’opposizione a Palazzo Nervi. Sul tema si è espresso ieri Matteo Rosso, parlamentare e coordinatore regionale di FdI. «L’intenzione- ha detto Rosso- sarà quella di tornare alle alleanze tradizionali, con il centrodestra compatto. Ma in questa fase, i nostri consiglieri, a Palazzo Nervi, voteranno in base alla singola pratica».
Venerdì prossimo si terrà il coordinamento regionale del Carroccio: all’ordine del giorno, anche le alleanze per le elezioni provinciali. Da parte sua, il consigliere provinciale Alessandro Navone, Lega, ha depositato un documento, in cui ha precisato che «il gruppo non farà da stampella al presidente totiano Pierangelo Olivieri. Lavoreremo in nome del buon senso, quindi sostenendo le pratiche, utili al territorio e votando contro a quelle di carattere politico».
Anche nel recente incontro, ad Alassio, a cui avevano preso parte i segretari provinciali dei partiti di centrodestra, la linea a cui si era giunti l’aveva riassunta Marco Melgrati, sindaco di Alassio e coordinatore provinciale di Fi. «L’intenzione- aveva detto Melgrati- è quella di presentare un centrodestra unito tanto in Provincia quanto nei quaranta Comuni che, la prossima primavera, andranno alle urne».
Si tornerebbe, quindi, per le provinciali, alla formula tradizionale con due liste: centrodestra da una parte e centrosinistra dall’altra. A meno che non spunti una terza lista a guastare le feste. —

