
GIOVANNI VACCARO
ALBISOLA SUPERIORE
Si lavora ad alcuni impianti nelle gallerie, è stato consolidato un muro sul ponte sotto via Ines Negri, sono predisposti i piloni per il nuovo viadotto sul Sansobbia. La velocità, a marce ridotte, con cui procede il cantiere dell’Aurelia Bis preoccupa i sindaci, il tessuto imprenditoriale savonese e gli operatori portuali. La novità è che il commissario straordinario, Matteo Castiglioni, sta preparando un intervento per far decollare i lavori. Lo ha preannunciato al sindaco di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini, che nei giorni scorsi ha contattato la struttura commissariale per chiedere conto della lentezza con cui vanno avanti le operazioni.
«Forse la prossima settimana avremo novità – conferma Garbarini -, lo speriamo davvero. Ogni volta che passiamo davanti al cantiere sembra ancora abbandonato: ogni tanto si vede qualche operaio all’opera, magari stanno lavorando nei tunnel e non si nota, ma in generale non riscontriamo progressi apprezzabili». Il cantiere è stato consegnato formalmente alla nuova impresa appaltatrice, la Ici – Italiana Costruzioni Infrastrutture spa, e alle ditte collegate lo scorso 24 maggio. È vero che occorre un certo tempo per l’espletamento delle pratiche burocratiche e le autorizzazioni, per la preparazione del cantiere, per la ricognizione, la fornitura e l’approvvigionamento dei materiali. Ma venerdì si vedevano solo cinque operai, il muletto rosso e nero per spostare i carichi è parcheggiato nel piazzale lato Albisola da giorni, idem il vecchio camion Renault. La costruzione dell’Aurelia Bis era arrivata all’82% quando la precedente impresa appaltatrice, la Cmc, Cooperativa muratori e cementisti di Ravenna, entrasse definitivamente in crisi bloccando il cantiere. Anas ha quindi dovuto sospendere tutto. E in quattro anni prima era stata tentata invano la strada del passaggio alla seconda ditta classificata, Itinera, quindi la nuova gara d’appalto.
Peraltro, così come è stata progettata, l’Aurelia Bis servirà a poco. Per eliminare il traffico portuale da corso Mazzini, dirottando i mezzi pesanti verso l’Aurelia Bis, sarà infatti necessario modificare radicalmente il casello di Albisola. Sul lato di Savona anche lo svincolo di corso Ricci non convince, soprattutto perché rischia di diventare solo una sorta di punto di inversione di marcia, dato che allo svincolo per raggiungere il porto di Savona si potrà uscire solo provenendo da ponente e non da levante, ossia dal casello albisolese.

