SI ANNUNCIANO PROTESTE DAVANTI A PALAZZO NERVI CON IL COORDINAMENTO DEL NO
Giovanni Vaccaro
Sarà un incontro estremamente delicato quello in programma oggi pomeriggio in Provincia. Quando si discute del progetto del rigassificatore la tensione non manca, se poi è annunciata la presenza del commissario Giovanni Toti e del coordinamento “No rigassificatore” in contemporanea, è come se nella cisterna del metano si gettasse un fiammifero. Un esempio si è già visto quando Toti ha partecipato a un incontro all’Unione Industriali. A parte le opinioni diametralmente opposte sui due fronti, il tavolo convocato per oggi alle 15 dalla Provincia dovrebbe servire a mettere sul tavolo, davanti a tutti i sindaci e ai consiglieri comunali del comprensorio, le caratteristiche del piano proposto da Snam e le richieste salite dal territorio attraverso gli amministratori locali.
Un confronto per chiarirsi reciprocamente le idee, dopo gli incontri che si sono già svolti in Regione fra i sindaci, convocati un Comune alla volta, e i tecnici di Snam, del Rina e della struttura commissariale. Tra l’altro, sia Toti sia il presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri, hanno voluto che la riunione di oggi fosse aperta non solo ai sindaci, ma estesa anche a tutti i consiglieri dei Comuni invitati. Fuori da Palazzo Nervi, mezz’ora prima, è già previsto un presidio di comitati e associazioni, riunitisi nel coordinamento “No rigassificatore”. Attivisti e cittadini comuni manifesteranno le proprie preoccupazioni per la sicurezza e la tutela ambientale. Il progetto è infatti ritenuto troppo impattante dagli oppositori, soprattutto per un territorio già gravato dalla presenza di due scali portuali con una piattaforma container, una centrale termoelettrica, due discariche e una serie di industrie, alcune delle quali considerate “a rischio di incidente rilevante”.
Nel frattempo, continua lo scontro politico. Tanto che ieri, come se non bastasse l’inchiesta che vede al centro il direttore generale di Palazzo Nervi, Giulia Colangelo, in Provincia si sono sollevate voci anche sulla possibilità di una crisi della stessa amministrazione. L’ultimo mandato della giunta di Palazzo Nervi è stato possibile grazie a un accordo bipartisan fra il gruppo Cambiamo del governatore Toti e il Pd, ma quest’ultimo si è arroccato su una posizione nettamente contraria al progetto del rigassificatore. Massimo Niero, vicepresidente della Provincia in quota Pd, ha sottolineato il fatto che il presidente Olivieri abbia scelto una posizione che lo avrebbe messo contro tutti, considerando che si è apertamente schierata in opposizione al piano la maggior parte dei Comuni del comprensorio, Savona in testa, con Quiliano, Bergeggi, Spotorno, Noli e Finale, oltre a Carcare in Valbormida. Se il sindaco di Cairo, Paolo Lambertini, ha negato di essere a favore, rinviando il responso a dopo l’esame della Valutazione di impatto ambientale, il primo cittadino di Varazze, Luigi Pierfederici, ha espresso una posizione ancora più “articolata”, finendo per essere attaccato in consiglio comunale dopo un balletto di mozioni e ordini del giorno presentati, discussi, modificati e portati al voto.
Il sindaco di Albisola Superiore, Maurizio Garbarini, finora ha evitato di schierarsi. Ad Albisola era stata convocata una commissione congiunta per discutere il progetto, durante la quale l’opposizione aveva chiesto al sindaco di schierarsi.
Olivieri ha cercato di smorzare le polemiche: «Come presidente della Provincia sto facendo il lavoro di coordinatore del territorio e in questa chiave ho chiesto al commissario Toti e ai tecnici di Snam di venire a Savona per incontrare i sindaci e i consiglieri comunali. Sul tema si svolgono diverse riunioni ogni settimana». —

