IL DIBATTITO IN VALBORMIDA

il caso
luisa barberis
luca maragliano
La discussione sul rigassificatore irrompe in Valbormida. Dopo Carcare, anche Cairo avrà questa sera il suo incontro pubblico per fare chiarezza sul progetto e sulle ripercussioni che l’impianto avrà nell’entroterra. Le condutture che trasporteranno il gas verso la rete nazionale attraverseranno, salendo da Quiliano, i territori di Altare, Carcare e Cairo. Nel frattempo il Comune di Altare è stato convocato giovedì in Regione per l’incontro con i tecnici di Snam.
A Cairo l’appuntamento è questa sera, alle 20,30, nella sala conferenze della Soms di via Fratelli Francia. L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo di opposizione “Più Cairo”, ma sul palco saliranno due tecnici: l’ingegnere ambientale Marco Stevanin (consulente dei Comuni di Savona, Vado e Bergeggi) e Mattia Fiorini, ingegnere esperto di impiantistica oltre che sindaco di Spotorno. «Avevamo chiesto che l’incontro venisse promosso dal Comune, ma, vista la posizione dell’amministrazione, ci abbiamo pensato noi – spiega il capogruppo di Più Cairo, Fulvio Briano – Al di là delle varie sfumature politiche, crediamo sia un evento utile, affinché ognuno possa essere informato. Abbiamo sopperito a una mancanza dell’amministrazione. In località Chinelli verrà fatto un impianto di collegamento alla condotta nazionale, per nulla secondario». Altare giovedì parteciperà all’incontro tecnico a Genova. «Il tracciato, per quel che riguarda il tratto altarese, dovrebbe interessare le proprietà di una quindicina di privati – spiega il sindaco Roberto Briano – e per quanto concerne la condotta da costruire ex novo, questa dovrebbe avere una lunghezza di circa 700 metri, mentre il resto dei lavori riguarderebbe l’infrastruttura già esistente. I terreni in buona parte sono limitrofi alle proprietà di varie aziende nella zona industriale, ma non solo: la scorsa settimana è stato organizzato un primo incontro con i proprietari, sono state avanzate osservazioni che esprimono quasi tutte contrarietà al progetto. Giovedì saremo in Regione per confrontarci con i tecnici, porteremo le istanze dei proprietari dei terreni e le osservazioni emerse dal lavoro fatto con i nostri uffici. Solo dopo questo tavolo valuteremo se organizzare un’assemblea aperta alla cittadinanza. Un aspetto che ci preme chiarire è la proposta di variante dell’autostrada A6, il cui tracciato andrebbe a interessare parzialmente gli stessi terreni toccati da questo progetto: chiederemo se si sia tenuto conto di ciò e se possano insorgere problemi». Stando a quanto stabilito ad agosto, il tracciato arriverà ad Altare seguendo la strada bianca che serve il parco eolico di monte Baraccone (dove corre anche la condotta del metanodotto), per poi scendere a valle dal versante che guarda la zona industriale. Qui, una volta giunto all’altezza del fiume Bormida, il progetto prevede la realizzazione di un micro-tunnel. —