IL PROGETTO BOCCIATO ALL’UNANIMITÀ
Opposizione netta al progetto del rigassificatore. Il consiglio comunale di Bergeggi ha votato all’unanimità un ordine del giorno per respingere il piano a cui stano lavorando il commissario Giovanni Toti e Snam. Non solo: alla ferma opposizione è stato aggiunto il progetto per il deposito di gnl, il gas destinato a rifornire le navi all’ormeggio, previsto negli spazi del Reefer Terminal. Proprio la vicinanza dei due impianti, secondo il Consiglio comunale, rappresenta un fattore di rischio. L’amministrazione assegnerà un incarico professionale a un esperto che dovrà esaminare la situazione e fornire al Comune le considerazioni oggettive. Il sindaco Maria Nicoletta Rebagliati ha convocato una seduta straordinaria del Consiglio comunale, durante la quale ha raccolto le posizioni dei consiglieri.
La votazione dell’ordine del giorno è arrivata all’unanimità: il testo prevede la contrarietà ali due progetti e l’impegno della giunta a portare avanti l’iter amministrativo di opposizione. In particolare i dubbi e i timori riguardano gli aspetti di sicurezza dei cittadini e di tutela ambientale del territorio, soprattutto considerando che sia il deposito in porto sia la nave rigassificatrice “Golar Tundra” si troveranno a poca distanza dall’Area marina protetta dell’isola di Bergeggi. A poco sono servite le rassicurazioni dei tecnici, che hanno sottolineato le dotazioni di sicurezza degli impianti contro ogni incidente e l’adeguata distanza dalla costa della nave. Tra l’altro, è stato anche discusso il nodo dell’iter per l’ampliamento della Zona speciale di conservazione sollecitato dall’Unione europea: proprio la Regione, con il Dipartimento ambiente e protezione civile, lo aveva avviato oltre un anno fa per riperimetrare la zsc con confini molto più ampi, ma poi si è arenato. Un piano analogo per ingrandire l’area di tutela ambientale a Riomaggiore, nelle Cinque Terre, invece, è proseguito senza intoppi.—
G. V.

