LA SOPRINTENDENZA DOVREBBE PRESCRIVERE SCAVI ESPLORATIVI PRIMA DEL GASDOTTO
Silvia Campese
«L’area rurale del Comune di Quiliano, che dovrà essere attraversata dal tracciato del rigassificatore, è una zona considerata ad alto interesse archeologico. Potrà, pertanto, essere sottoposta alle procedure preliminari, previste di prassi dalla Soprintendenza, che impone l’avvio una campagna d’indagine, antecedente l’autorizzazione a procedere con gli scavi, quando si tratti di zone a potenziale interesse archeologico».
Si apre un nuovo fronte, nel territorio savonese, rispetto al tema del rigassificatore, l’impianto Snam che dovrebbe sorgere a meno di tre chilometri dalla costa savonese estendendosi, poi, nei Comuni dell’entroterra. A porre l’attenzione sulla tutela delle aree di interesse archeologico è stato ieri il presidente dell’Associazione savonese di Storia Patria, Rinaldo Massucco, che ha condiviso l’argomento con il sindaco di Quiliano, Nicola Isetta. Il territorio quilianese è, da tempo al centro di una campagna di studi e di scavi archeologici legati ai reperti di epoca romana.
L’avvio degli scavi risale a una ventina di anni fa. Da alcuni mesi è anche ripartita la campagna di ricerca della Soprintendenza con una nuova tranche di lavori. Questa ha portato in superficie preziosi resti di età romana. Le zone interessate sono principalmente quelle intorno alla chiesa di San Pietro in Carpignano, a Valleggia. Secondo gli esperti, sarebbe ad alta potenzialità tutta l’area dei Gagliardi e il tratto verso località Tecci, dove si prevede il passaggio delle tubazioni dell’impianto. Qui, in particolare, sorgono resti di ponti romani, intorno ai quali scavando, potrebbero venire in superficie ulteriori tracce del passato. «Questo non significa che l’impianto di Snam non potrà essere autorizzato – dice Massucco- È probabile, però, che la Soprintendenza richieda, come impone la prassi, una campagna conoscitiva di scavo per escludere il rischio di danneggiare reperti antichi, in questo caso di epoca romana».
Un tema che potrebbe però dilatare i tempi di realizzazione dell’impianto. Sarà la Soprintendenza a esprimersi al momento opportuno. Le osservazioni tecniche, presentate dai Comuni, intanto, stanno mettendo a fuoco anche questo aspetto. —

