L’assessore Scajola: “La polemica del consigliere Arboscello è inutile e priva di fondamento”. E il deputato Traversi (M5s chiede chiarimenti all’Esecutivo

Savona/Vado Ligure. “I primi cittadini del comprensorio savonese si stanno muovendo per informare i cittadini sui rischi del progetto del rigassificatore e il commissario straordinario Toti ha paura di un confronto con il territorio“. Lo dichiara – come riporta Ansa – il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello a margine del consiglio regionale, dove ha presentato un’interrogazione sul tema. In consiglio, però, erano assenti per ‘impegni istituzionali’ sia il presidente Giovanni Toti che l’assessore regionale Giacomo Giampedrone che hanno rassicurato daranno risposta scritta.

“Toti ha fatto un passo indietro: prima ha garantito la sua presenza agli incontri sui territori, poi ha cambiato idea”, prosegue Arboscello. Il consigliere ha chiesto poi i motivi di questa scelta? E aggiunge ancora: “Visto che Toti ha annunciato una diretta su Facebook domani pomeriggio, chiederò di rispondere in quella sede“. Poi conclude con un commento sulla candidatura di Carlo Freccero come sindaco di Vado Ligure: “E’ una candidatura legittima contro il rigassificatore, una posizione già espressa dal Pd savonese e da quello ligure, però le elezioni amministrative non possono diventare un referendum sul Sì o No al rigassificatore”.

Replica l’assessore regionale Marco Scajola: “La polemica sollevata da Arboscello in merito alla mancata risposta in consiglio regionale sull’ interrogazione sul collocamento a Vado Ligure della nave Golar Tundra è assolutamente inutile e priva di fondamento perché, se il consigliere volesse, potrebbe avere la risposta scritta all’interrogazione sul rigassificatore già domani. Ricordo anche al Pd che oggi in consiglio erano presenti sei assessori su sette con il presidente Toti impegnato con il ministro Piantedosi e con l’assessore Giampedrone convocato a Roma dal Ministero dell’Ambiente. Impegni istituzionali, quindi, improrogabili”.

La questione approda anche alla Camera dei Deputati con una interpellanza del Movimento Cinque Stelle. “Il Commissario straordinario Toti vuole a tutti i costi imporre a Vado Ligure, continuiamo a leggere dichiarazioni vaghe e generiche, inframezzate dai soliti toni paternalistici e – peggio – dagli insulti come sempre indirizzati a chiunque non è allineato con il suo pensiero. I cittadini sono preoccupati: serve trasparenza sul percorso autorizzativo cui dovrà essere sottoposta l’installazione dell’impianto di rigassificazione e serve subito”, ha commentato il deputato Roberto Traversi, primo firmatario dell’interpellanza.