LA PREOCCUPAZIONE DEI COMUNI PER L’AUMENTO DELLE PERSONE A CARICO DEI SERVIZI SOCIALI

SILVIA CAMPESE
SAVONA
In provincia di Savona più di 400 nuclei familiari, rispetto agli attuali 2.365, perderanno il reddito di cittadinanza. È questo il dato allarmante, che sta emergendo dai primi riscontri sul territorio savonese e che sta allarmando i servizi sociali dei Comuni più grandi, da Savona ad Albenga passando per Cairo. Un dato, per ora, parziale, visto che gli sms da parte del governo (è questo il metodo scelto per comunicare la sospensione del sussidio) stanno arrivando di giorno in giorno.
In compenso, i telefoni dei servizi sociali sono incandescenti: tanti i savonesi che si rivolgono agli uffici dei Comuni per conoscere il proprio destino. Anche in questo caso, però, la risposta può essere solo parziale. Secondo le direttive del ministero, sono esclusi dal reddito di cittadinanza, dopo 7 mesi in cui ne hanno usufruito, gli adulti tra 18 e 59 anni che non abbiano, nel nucleo familiare, figli minori, disabili e over 60 a carico. Sono salvi, invece, coloro che, almeno nel 2023, risultino presi in carico dai servizi sociali dei Comuni.
«Per quanto riguarda Palazzo Sisto – dice l’assessore al sociale, Riccardo Viaggi- a noi risulta che siano 769 le persone (non i nuclei familiari) a ricevere, a oggi, il reddito di cittadinanza, ma di queste sono presi in carico dai nostri servizi solo in 273. Non è automatico, però, che a perdere il contributo siano le persone non in carico ai nostri servizi (quindi 496), poiché tra loro potrebbero esserci altri casi specifici, indicati dal governo. La fotografia definitiva si avrà tra un paio di mesi». La preoccupazione è forte. Un problema, questo, che tocca tutta la provincia e i Comuni maggiori. Nel savonese, il reddito di cittadinanza aveva già subito una frenata tra il 2022 e il 2023. Nel giugno dello scorso anno erano 5.708 le persone che percepivano il sussidio erogato dall’Inps (2.843 nuclei), per un importo medio di 527 euro. Nel giugno del 2023 risultavano, invece, 4.421 i percettori (2.365 famiglie) per un importo medio leggermente più alto, pari a 548 euro. In molti, quindi, avevano già rinunciato a presentare la domanda. «In un momento in cui aumentano le situazioni di povertà, tagliare sul Reddito di cittadinanza è folle», dice il segretario Cgil Andrea Pasa. —