AUTISTI INSULTATI DAI RAGAZZI CHE TORNAVANO DI NOTTE DALLE DISCOTECHE DELLA RIVIERA
silvia campese
savona
Un forte botto e poi la frenata: domenica pomeriggio una gomma del bus 40, la linea della Riviera, è letteralmente esplosa durante i transito. Solo per un caso fortunato, il mezzo non ha sbandato: l’autobus era appena ripartito dopo l’ultima fermata nel Comune di Pietra Ligure, in direzione Finale, per cui non aveva ancora preso velocità. Grazie alla prontezza dell’autista, si è evitato il peggio, mantenendo il bus in carreggiata, ma il rischio è stato altissimo.
Allo spavento ha fatto seguito il caos: sono stati chiamati immediatamente sia il carro attrezzi, per trainare il mezzo in officina, sia un bus sostitutivo che, però, non era disponibile. La corsa è, così, saltata creando ulteriore rabbia e malcontento tra i passeggeri: è stato necessario attendere la corsa successiva tra le proteste degli utenti. «La situazione è allarmante- ha ribadito ancora una volta Massimo Nari, Filt Cgil-. Se lo pneumatico fosse esploso, ad esempio, nel rettilineo di Borgio Verezzi, gli esiti sarebbero stati drammatici. Da tempo, ormai, lamentiamo la condizione dei mezzi con cui viaggiamo». Oltre il danno, la beffa: domenica non era disponibile un mezzo sostitutivo. «Stiamo facendo i conti con l’eredità della precedente dirigenza- ha detto ancora Nari-. Non ci sono più mezzi sufficienti nemmeno per le sostituzioni in caso di emergenza. Ieri, i nostri utenti hanno dovuto attendere il transito della corsa successiva».
Intanto, sempre nello scorso fine settimana, gli autisti delle corse notturne e della prima mattina hanno fato i conti con il popolo delle discoteche, tra canti da stadio e insulti, rivolti al personale di Tpl, durante il transito.
«Quest’anno – conclude Nari- non abbiamo a bordo nemmeno le guardie giurate. I controllori sono ormai ridotti all’osso: serve una svolta rapida per l’azienda. Ci stupisce, infine, venire a sapere che è stato emanato un bando per assumere nuovi autisti con la richiesta di un requisito ulteriore: la patente “DE”, ossia necessaria anche per la guida degli autosnodati. Al precedente bando, in cui si chiedeva un requisito minore, non aveva risposto quasi nessuno: ci chiediamo che senso abbia, ora, pretendere la doppia patente, quando i mezzi autosnodati, in totale, sono cinque». —

