stefano franchi
andora
Centinaia di persone, turisti, esercenti, residenti, le rappresentanze politiche locali ed associazioni a tutela dei consumatori, hanno sfilato fianco a fianco alla “Via Crucis dell’acqua salata” organizzata ad Andora per manifestare il dissenso della comunità conto i gestori dell’Ato imperiese, a cui è collegato l’acquedotto cittadino, che da mesi non garantiscono un’adeguata fornitura idrica, con acqua potabile. Dopo essersi dati appuntamento in via Risorgimento nei pressi del pozzo in cui è collegato il dissalatore, i cittadini radunati in corteo hanno sfilato per le vie del paese, raggiungendo il centro cittadino, l’isola pedonale di via Roma ed il magazzino di via Santa Lucia dove Rivieracqua ha in deposito le bottiglie di acqua minerale.
A guidare il corteo Furio Truzzi, presidente nazionale di Assoutenti, Sabrina Grassa, in rappresentanza del Comitato Acqua cara in bolletta, l’avvocato Giulio Muzio di Onda Ligure Consumo e Ambiente, al fianco di Mauro Demichelis, sindaco di Andora, assieme a diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale fra cui il Presidente del Consiglio comunale Daniele Martino, l’assessore Maria Teresa Nasi, l’assessore Monica Risso, i consiglieri Marco Giordano e Ilario Simonetta. Alla manifestazione presente anche Valerio Urso, sindaco di San Bartolomeo al Mare, che recentemente ha denunciato disservizi analoghi patiti dal suo comune. «Nessun rappresentante di Rivieracqua si è mai degnato di venire a parlare ai cittadini. Siamo in queste condizioni, conviviamo da mesi con acqua salata invece che con quella dolce potabile, per una scelta scellerata del gestore della rete idrica dell’Ato Imperiese. È chiaro che l’acqua prodotta dal dissalatore di Andora deve essere integrata da ulteriore acqua che deve arrivare dal Roja – dichiara Truzzi di Assoutenti – Questa è solo l’inizio, la prima manifestazione. Il prossimo appuntamento sarà direttamente sotto la sede di Rivieracqua».
Nel frattempo, proprio durante la manifestazione contro la fornitura di acqua salata, Rivieracqua ha annunciato l’avvenuta collocazione di tredici cisterne d’emergenza, dislocate su tutto il territorio andorese, ed il relativo riempimento con 26 mila litri d’acqua dolce. Da ieri mattina, il gestore dell’Ato idrico imperiese ha inoltre attivato la distribuzione, ai richiedenti, delle bottiglie di acqua minerale stoccate all’interno del magazzini di via Santa Lucia—