MONICA GIULIANO LA SINDACA: L’AGENZIA DEI RIFIUTI NON CONSENTE ALTRI IMPEGNI, QUINDI ARRIVERÀ IL COMMISSARIO
Il retroscena
GIOVANNI VACCARO
VADO LIGURE
Con la probabile nomina del sindaco Monica Giuliano come commissario di Arlir, la neonata Agenzia regionale ligure per i rifiuti, si aprono nuovi scenari per Vado. La prospettiva più immediata è che per Vado la prefettura nomini un commissario, che dovrà traghettare il Comune fino alle elezioni amministrative di primavera. Questo passaggio, però, scatterebbe a seguito delle dimissioni del sindaco, con il conseguente scioglimento del consiglio comunale e l’impossibilità di veder subentrare il vicesindaco come reggente. Prima di tutto, ovviamente, dovrà essere formalizzata la nomina come commissario di Arlir: sul nome pare esserci una certa condivisione nella maggioranza in Regione, ma il presidente Giovanni Toti non ha ancora apposto la firma sul decreto di nomina, che dovrebbe avvenire entro due settimane.
Se il percorso venisse confermato toccherebbe alla stessa Giuliano decidere come procedere: formalmente l’incarico non è incompatibile con quello di sindaco, ma lei stessa ha preso in considerazione la presentazione delle proprie dimissioni al consiglio comunale.
«Se dovesse arrivare questo incarico non sarebbe incompatibile con il ruolo di sindaco, essendo tecnico e non elettivo, però non sarebbe corretto e opportuno cercare di portare avanti entrambi – spiega Giuliano -. Il lavoro di commissario per i rifiuti è complesso e totalizzante. Quindi la strada sarebbe quella di presentare la situazione al Consiglio comunale e rassegnare le dimissioni». Il Testo unico degli enti locali prevede che le dimissioni diventino efficaci entro venti giorni dalla presentazione al Consiglio. A quel punto si procede con lo scioglimento del Consiglio e la nomina di un commissario. Esclusa in questo caso la “reggenza” del vicesindaco Fabio Gilardi, come invece sarebbe previsto per impedimento o decadenza. I vadesi sarebbero stati chiamati comunque al voto nella prossima primavera, dato che l’amministrazione è in scadenza. Nel frattempo l’ipotesi di nominare Monica Giuliano come commissario di Arlir ha già raccolto il sostegno del presidente della Provincia, Pierangelo Olivieri: «Anche come presidente del Consiglio autonomie locali ho seguito la questione e c’è assoluta stima verso Monica Giuliano. La sua nomina sarebbe un riconoscimento dei risultati del lavoro svolto, ma anche del ruolo del Savonese. Avevamo un “credito” come territorio e sarebbe un’occasione per dare una spinta decisiva per definire un assetto degli impianti di trattamento della Liguria. Il Piano dei rifiuti prevede l’implementazione del ciclo, nel 2023 il semplice accumulo della spazzatura su una montagna non può più essere la soluzione. Ne abbiamo già parlato con il presidente Toti e l’assessore Giampedrone: come Provincia di Savona siamo pronti a coordinarci con la nuova agenzia». —

